World Economic Forum, The Future of Jobs 2016 Employment, Skills and Workforce Strategy for the Fourth Industrial Rev

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Work Economic Forum ha presentato a gennaio scorso il Rapporto [Global Challange Insight Report] dedicato a «The Future of Jobs», con un sottotitolo eloquentissimo: «Employment, Skills and Workforce Strategy for the Fourth Industrial Revolution».
La ricerca fornisce un quadro molto interessante circa le ricadute prodotte dalle scelte portate avanti dai “decisori” in termini di “mutamenti” del mondo del lavoro fino al 2020. Il dati presentati costituiscono la rielaborazione delle risposte fornite dai responsabili delle Risorse umane delle 350 principali aziende del mondo; l’analisi si riferisce ai 15 maggiori Paesi, compresa l’Italia. Negli anni che ci separano al 2020 le tecnologie, la demografia e la “flessibilizzazione” del lavoro influenzeranno sempre di più il mercato del lavoro.
Soprattutto, spariranno più di 7 milioni di posti di lavoro mentre se ne creeranno 2 milioni (soprattutto in Asia e negli USA). Secondo il documento, in Italia la cifra in gioco di 200.000 posti di lavoro persi dovrebbe essere compensata da altrettanti posti creati; ma è chiaro che le persone espulse dal mercato del lavoro non potranno facilmente essere recuperate perché «cambieranno le competenze e le abilità ricercate» e «il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata e diventeranno più importanti il pensiero critico e la creatività». Al 2020, Ie 10 “top skills” saranno nell’ordine: Complex Problem Solving; Critical Thinking; Creativity; People Management; Coordinating with Others; Emotional Intelligence; Judgment and Decision Making; Service Orientation; Negotiation; Cognitive Flexibility. Le due aree professionali che risentiranno maggiormente sugli effetti saranno: amministrazione (- 4,8 milioni posti) e produzione (- 1,6 milioni posti).
La maggior parte degli intervistati ritiene che «la chiave per gestire con successo queste dinamiche di lungo termine del mercato del lavoro sia investire nelle competenze, più che assumere lavoratori a termine o telelavoratori», come sta accadendo nel nostro Paese.
Il Rapporto è così articolato:
parte 1ª – preparing for the Workforce of the Fourth Industrial Revolution
1. The Future of Jobs and Skills (Introduction; Drivers of Change; Employment Trends; Skills Stability; Future Workforces Strategy).
2. The Industry Gender Gap (The Business Case for Change; Gaps in the Female Talent Pipeline; Barriers to Change; Women and Work in the Fourth Industrial Revolution; Approaches to Leveraging Female Talent).
parte 2ª – Industry, Regional and Gender Gap Profiles
User’s Guide: How to Read the Industry, Regional and Gender Gap Profiles; List of Industry, Regional and Gender Gap Profiles; Industry Profiles; Country and Regional Profiles; Industry Gender Gap Profile

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