Unitus forma nuove generazioni di professionisti della qualità

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Tra gli aspetti innovativi del Convegno del 28 marzo sul tema: «Qualità strumento gestionale per la ripresa e per la costruzione di un nuovo futuro » tenutosi presso il Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia meritano di essere segnalati i pregevoli contributi di due neo-laureate del Dipartimento di Economia e Impresa.

Elisa MORBIDELLI: «L’Evoluzione dei Sistemi Qualità verso il Sistema Integrato»
La trasformazione di mentalità ed abitudini dei clienti costituisce la principale evoluzione che interviene nella competitività dei mercati. Il consumatore è: più competente sui prodotti e selettivo; meno fedele; attento alla qualità del prodotto; fa valere i suoi diritti; sensibile all’ambiente e ai diritti dei lavoratori. La Qualità dà efficaci risposte a molte nuove e crescenti esigenze grazie al supporto all’integrazione tra i “sistemi di gestione” [SGI]; in particolare:

  • Q. ambientale, per tutelare i bisogni della collettività presente e futura nel quadro dello sviluppo sostenibile, grazie all’implementazione di un SGA secondo uno dei due possibili standard: Regolamento EMAS III e ISO 14001:2004;
  • Q. del lavoro, per l’efficace tutela di salute e sicurezza dei lavoratori, con l’implementazione del SGSSL secondo lo standard OHSAS 18001.

Tutti i SG perseguono il «miglioramento continuo» mediante l’applicazione del “ciclo PDCA” di Deming che consente di realizzare una gestione efficace che accresce anche il grado di soddisfazione dei clienti. Questo modello, all’interno dei diversi standard determina importanti punti di connessione: politica formalizzata; definizione di obiettivi conseguenti; gestione e controllo comune della documentazione; modello di verifica e predisposizione delle azioni correttive e preventive; struttura organizzativa e relative responsabilità; sistema di formazione/ istruzione; modello comune per revisioni e riesami. I “punti di connessione” permettono la visione integrata tra SG, con conseguente raggiungimento di molteplici vantaggi: assenza di duplicazioni nella documentazione; conduzione di audit congiunti e integrati; strutture organizzative agili ed efficaci; impegno ottimizzato di risorse umane e di risorse finanziarie/materiali; miglioramento dell’immagine esterna. I vantaggi sono confermati dal trend positivo che registrano le certificazioni; nell’ultimo biennio si riscontra un sostanziale aumento per queste tipologie. ISO 9001: + 46,35%; ISO 14001: + 10,54%; OHSAS 18001: + 135,48%. In definitiva un SGI permette un più snello, veloce ed efficace mantenimento dei singoli sistemi, permettendo di coniugare sia le necessità economiche (per competitività e profitti), che quelle emergenti in tema di ambiente e sicurezza (che non possono più essere trascurati in alcun modo).

Carolina TORRI: «Zara: innovazione, rapidità e cheapfashion»
Il mercato della moda è un mondo che vive di tendenze e gusti che cambiano molto rapidamente, anche nella stagione; le aziende puntano a velocizzare l’adattamento dell’offerta per soddisfare tempestivamente i bisogni dei clienti offrendo, nel contempo, prodotti con buon rapporto qualità/prezzo con una tangibile sensibilità ambientale. Questi sono i pilastri del successo di ZARA (azienda spagnola di abbigliamento), appartenente con altri 7 marchi. al «Gruppo Inditex». Il settore è quello del “fast fashion”, caratterizzato proprio dalla velocità con cui un capo viene disegnato, prodotto e inviato al punto vendita; ha rivoluzionato la vendita al dettaglio imponendo la moda “chic&cheap” (elegante ed economica) che amplia il target di clientela anche a persone appassionate di moda ma con budget limitato. Gli obiettivi di qualità sono: elevata efficienza economica e alti livelli di customer satisfaction. Grazie ad una forte integrazione verticale e sistemica, l’intera filiera produttiva (fornitori, produzione, distribuzione e vendita) viene tenuta sotto controllo operando con una forte attenzione ai fattori “tempo” e “costi”, cercando di anticipare i competitori! Il cliente costituisce l’elemento fondamentale di riferimento del modello aziendale e del suo core business; con il contatto diretto e coinvolgente nei punti-vendita si punta a soddisfarne i bisogni e a recepirne i suggerimenti utili da utilizzare per la progettazione e lo sviluppo del prodotto. ZARA, grazie al modello operativo contribuisce allo sviluppo sostenibile di ambiente e società; diversi gli obiettivi e le azioni intraprese nell’ambito ambientale; punti vendita, trasporto, prodotto. Per fabbriche e uffici è stato adottato lo standard ISO14001; per i punti vendita grazie al modello di gestione eco-efficiente si sono ridotti i consumi del 20% (ad es.: utilizzazione di sensori che accendono le luci nelle aree meno frequentate, solo al passaggio dei clienti). Per il 2020, l’obiettivo è di convertire gli oltre 5.000 punti vendita in un network retailer sostenibile al 100%. I capi realizzati con cotoni organici completamente privi di pesticidi, agenti chimici e sbiancanti; l’uso di carburanti biodiesel per i trasporti ai punti vendita di 200 milioni di capi/anno ha ridotto del 23% la CO2 emessa in atmosfera. La corretta implementazione del SGQ ha prodotto molti vantaggi: riduzione dei costi di produzione; risposte tempestive alla domanda del mercato, grazie a rapidità e flessibilità dei processi produttivi; maggiore soddisfazione del cliente

CECILIA SILVESTRI

Ricercatrice presso il Dipartimento di Economia e Impresa Università degli Studi della Tuscia di Viterbo
c.silvestri@unitus.it
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