Lo scaffale di Qualità

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LA QUALITA’ DEL LAVORO
analisi e prospettive

Autore: Fabrizio PIRRO
Edizione: 2000
Editore: Edizioni PENSA Multimedia, Lecce
Pagine: 192
Prezzo: 15.000 Lire italiane
E’ un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di un Qualitologo. E’ il frutto di un approfondito lavoro di ricerca: «l’intensa stagione degli anni ’60 e ’70 di studi e interventi per migliorare il modo di lavorare non ha ottenuto quei cambiamenti tanto auspicati ed oggi il tema della qualità del lavoro risulta abbandonato. Eppure, i miglioramenti del modo di lavorare determinati … dai nuovi modelli post-fordisti impongono di riprendere il percorso interrotto (…). Il testo, analizzando le caratteristiche del paradigma di base di quegli studi cerca tra di esse le ragioni di una sconfitta. Fatti i conti con questi limiti propone un nuovo modo di studiare il problema, capace di sostenere una nuova stagione di ricerche».
Tra le citazioni richiamate se ne vuole riportare quella del grande sociologo Émile Durkheim che nel lontanissimo 1893 profetizzava: «la divisione del lavoro è oggi un fenomeno generalizzato a un punto tale da colpire gli occhi di tutti. Non possiamo più farci illusioni sulle tendenze dell’industria moderna, la quale procede sempre più verso l’impiego di possenti meccanismi, verso grandi raggruppamenti di forze e capitali, e di conseguenza di un’estrema divisione del lavoro …»
Dopo un ampia panoramica scientifica introduttiva sull’intera tematica, il testo esamina in 5 parti: 1) il perché del fallimento del “problema” e propone un questionario; 5) bibliografia.

R-6-2-recensione-AGE-MANAGE

AGE MANAGEMENT
Teoria e pratica per la gestione dell’età nelle organizzazioni

Autore: Fondazione ISTUD (a cura di)
Edizione: 2014
Editore: FrancoAngeli, Milano
Pagine: 170
Prezzo: € 21,00
E’ un libro molto interessante perché, oggi, la questione anagrafica riveste un ruolo complesso e critico nella vita delle organizzazioni. L’“Age management” si sviluppa a partire da una serie di presupposti: «assumere l’età quale elemento chiave per interpretare in termini innovativi il rapporto tra individuo e lavoro all’interno delle organizzazioni, tenendo in considerazione sia le trasformazioni che interessano il processo di invecchiamento stesso, sia quelle che attraversano il lavoro e intersecano il cambiamento organizzativo …». Questo libro costituisce sicuramente il primo manuale di A.M. pubblicato in Italia, trattandosi di una disciplina ancora molto giovane. Dal testo emerge che le aziende che sapranno sostenere un’equa combinazione tra lavoratori giovani e anziani potranno contare su un valore aggiunto di cui beneficeranno tanto le imprese quanto i lavoratori, perché da sempre il mix tra esperienza ed innovazione costituisce un’arma vincente. Il testo esamina: 1) l’invecchiamento delle forze di lavoro nella prospettiva del corso di vita; 2) l’approccio alla gestione dell’invecchiamento delle forze di lavoro e modelli di intervento; 3) l’Age management definizioni, modelli, contaminazioni; 4) pratiche e strumenti a supporto dell’Age management.

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INDUSTRIA 4.0
uomini e macchine nella fabbrica digitale

Autore: Annalisa MAGONE e Tatiana MAZALI (a cura di)
Edizione: 2016
Editore: Edizioni Guerini e Associati, Milano
Pagine: 175
Prezzo: € 18,00
Il mondo delle fabbriche è interessato dalla “quarta rivoluzione industriale” che è «un cambiamento che travolge prodotti, servizi e metodologie produttive, e ha a cuore una rottura tecnologica senza precedenti: la fusione tra mondo reale degli impianti industriali e mondo virtuale della cosiddetta “Internet of Things”, un sistemo integrato di dispositivi intercomunicanti e intelligenti che mette in contatto, attraverso la rete, oggetti, persone e luoghi. Secondo i teorici di questo paradigma in un futuro prossimo la facoltà di comunicazione tra le macchine, nelle fabbriche, apporterà alle linee di produzione la capacità autodiagnostica di rilevare gli errori e correggerli … i robot lavoreranno a contatto con l’uomo e da esso apprenderanno in modo naturale». Le autrici evidenziano di come cambieranno le mansioni e l’istruzione del lavoratore; cambieranno le attese e le regole del mondo del lavoro. Entra in gioco la figura dell’«operaio aumentato»: un lavoratore propositivo, partecipativo e proattivo come un manager, che nel lavoro metta anima e corpo, un lavoratore che svolga mansioni molto più interessanti ma sia anche più creativo, responsabile e coinvolto …., il testo si sviluppa in quattro parti: uomini e tecnologie; il lavoro 4.0; la persona 4.0; interpretazioni ed aperture; bibliografia.

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