Lo scaffale di Qualità

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LA CONCRETA UTOPIA
di ADRIANO OLIVETTI

Autore: Franco FERRAROTTI
Edizione: 2013
Editore: Centro editoriale Dehoniano, Bo
Pagine: 104
Prezzo: € 6,50
Il sociologo Franco Ferrarotti (unico superstite dei tre stretti collaboratori di Adriano Olivetti tra il 1948 e il 1960) racconta in modo magistrale il protagonista di quello che è stato “uno degli incontri più importanti” della sua vita con la convinzione che sia necessario rendere giustizia all’opera dell’ing. Adriano e all’intento profondo che l’ha mossa. Non fu soltanto un buon padrone che voleva bene ai suoi operai; più che comandare voleva comprendere. L’ing. Adriano (1901-1960) è stato un imprenditore illuminato, un «utopista tecnicamente provveduto», sindaco e deputato; alla ricerca di un rapporto armonico tra città e campagna, fra industria e comunità aveva rinunciato al “cottimo” ed aveva modificato la catena di montaggio affinché la sua fabbrica diventasse un modello di socialità e di industrializzazione senza disumanizzazione. Purtroppo con la sua scomparsa si è dissolto questo grande sogno italiano, anche se «molti sono olivettiani e non lo sanno. Le idee pensate liberamente fino in fondo e vissute con coerenza, camminano adagio, ma camminano, e possono ancora aiutare a costruire, pazientemente, dal basso, una nuova storia»
La struttura del libro: prefazione; l’uomo e le sue idee; un imprenditore creativo; politica e comunità; la terza via; Vangelo e rilevazione; Documenti: dichiarazione di Ivrea (22.01.1955); l’esperienza sindacale di Ivrea; il «fordismo».

LA MORALE DEL TORNIO
Cultura d’impresa
per lo sviluppo

Autore: Antonio CALABRO’
Edizione: 2015
Editore: Università Bocconi Editore, Milano
Pagine: 232
Prezzo: € 16,50
Perbattuta di Giulio Tremonti c’era «più moralità in un tornio che in un certificato di una banca d’affari»; così ragionava i sul declino produttivo italiano e sull’esigenza di reagire.Nerché ella buona manifattura c’era «la chiave migliore per la crescita dell’Italia». L’attenzione deve andare «alle attitudini al “bello e ben fatto” che affonda le sue radici nelle botteghe del più vivace Medioevo e soprattutto nel Rinascimento di artisti e artigiani, architetti e costruttori ati(…). Ma anche alla straordinaria varietà delle produzioni italiane, ancor oggi attuale e competitive; ma anche allo sguardo colto e curioso, creativo e innovativo, che ci ha sempre portati a fare “all’ombra dei campanili, cose belle che piacciono al mondo”; prodotti di qualità, forti di un ineguagliabile valore funzionale ed estetico, radicati nei valori del territorio e in grado di conquistare» tutti. L’impresa è cultura politecnica, sulla scia di Ulisse, dei maestri del Rinascimento e di ingegneri filosofi. Capitoli del testo:
1) mercato, buone regole e capitalismo familiare;
2) competitività da ritrovare;
3) legalità, cultura contro mafia e corruzione;
4) neofabbrica, la forza del medium tech;
5) Ulisse politecnico, umanesimo e scienza;
6) capitale umano, tra diversità e inclusione;
7) ascoltare e decidere, qualità da buon manager;
8) impresa è cultura, tra umanesimo e scienza;
9) civiltà delle macchine e musica in fabbrica.

TOYOTA WAY
I 10 insegnamenti
di Taiichi Ono

Autore: Yoshihito WAKAMATSU
Edizione: 2011
Editore: FrancoAngeli, Milano
Pagine: 190
Prezzo: € 25,50
Yoshihito Wakamatsu dopo aver lavorato per anni al fianco del mitico Taiichi Ono (padre del netodo “just in time” o Toyota Production System) ha sistematizzato gli insegnamenti del maestro trasformandoli in i 10 “Insegnamenti”: 1) tu sei un costo! Prima di tutto riduci gli sprechi; senza far questo, non potrai sviluppare le tue capacità; 2) una volta che hai cominciato, persevera nelle attività senza rinunciare fino a quando non ne sei veramente capace; mai fermarsi a metà strada; 3) cerca di trovarti in difficoltà e metti in difficoltà gli altri! Si creerà così un divario di capacità rimarchevole con chi ama la vita comoda; 4) il tuo rivale ti è superiore! In altre parole, tu puoi essere vincitore solo se cominci adesso; 5) lascia una traccia nel tuo lavoro! Se ti si comanda dieci, con il tuo impegno cerca di fare undici; 6) fatti seguire, ma senza costringere nessuno a inginocchiarsi! Quindi devi guardare alle persone con lungimiranza; 7) prima di tutto devi dire: «ci riesco»! Troverai allora il modo per farlo; 8) fai dell’insuccesso il tuo punto di forza! L’autentica fiducia in se stessi e perfino la buona fortuna nascono dal sollevarsi dopo una caduta; 9) evita di aggravare le condizioni di lavoro! Le persone sfruttano nel migliore dei modi il proprio cervello per “stare più comode”; 10) le critiche dei clienti sono un richiamo per il successo! Non lasciartele sfuggire, non esserne diffidente e riflettici a lungo.

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