Lo scaffale di Qualità

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PSICOLOGIA E QUALITÅ
La Qualità come pratica
e come valore

Autore: Pier Giorgio GABASSI, Maria Lisa GARZITTO, Giantullio PERIN
Edizione: 2005
Editore: ERaffaello Cortina Editore, Milano
Pagine: X (premessa) + 142
Prezzo: 16,80 €
Questo interessante libro (rivolto a psicologi del lavoro e dell’organizzazione, manager, tecnici della qualità e appassionati) si prefigge l’obiettivo di cogliere gli aspetti soggettivi della Qualità, superando l’uso riduttivo e strumentale che del termine fanno le aride procedure indirizzate a “fare qualità”. Per realizzare un progetto che sia un vero percorso di qualità, infatti, non bastano semplici prescrizioni operative ma è necessario maturare culture organizzative che realizzino il valore di “essere qualità”. Solo attraverso un’analisi della soggettività espressa dagli attori organizzativi è possibile operare un cambiamento profondo e duraturo. Alla luce di queste osservazioni, vengono analizzati sia i modelli organizzativi che concorrono a “creare qualità” (come il Total Quality Management), sia le valutazioni che il cliente dà della qualità di prodotto e di servizio (con la customer satisfaction). Il testo dà ampio spazio alla prospettiva ergonomica ed al concetto di benessere nella sua dimensione psicologica. La struttura del libro poggia sulla constatazione che la “Qualità” è nel tempo divenuta un concetto di uso comune, assumendo il significato di attributo positivo, «tutto ciò che è qualità è necessariamente buono»: premessa; i significati della qualità; la qualità totale; qualità, ergonomia e benessere; la misurazione della qualità; conclusioni; bibliografia.

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VITE RINVIATE
Lo scandalo del lavoro precario

Autore: Luciano Gallino
Edizione: 2014
Editore: Editori Laterza GLF – Gruppo
Editoriale L’Espresso, Roma
Pagine: 136
Prezzo: 5,90
E’ uno degli ultimi libri pubblicati dal prof. Luciano Gallino; uno dei più massimi esperti di sociologia del lavoro che ha iniziato la propria esperienza con il mitico ing. Adriano Olivetti. Gallino, che si occupava da sempre delle «trasformazioni del lavoro e dei processi produttivi nell’epoca della globalizzazione», nelle pagine di questo agilissimo libro analizza, ancora una volta, come sia cambiato in peggio il mondo del lavoro e le ripercussioni che queste trasformazioni riverberano nella qualità della vita delle persone: «la flessibilità produce profonde diseguaglianza ed ha costi personali e sociali che non si possono sottacere: costa prospettive di carriera professionale; costa percorsi formativi iniziati ed interrotti; costa rapporti familiari instabili; costa fatica fisica e nervosa per il continuo riadattamento a un nuovo contesto. Ma ancor di più costa alla persona, per la sensazione rinnovata ogni giorno che la propria esistenza dipenda da altri. Costa la certezza amara che non è possibile guidare la propria vita come si vorrebbe, o come si pensa di aver diritto a fare. Costa la comprensione che la libertà è alla prova dei fatti una parola priva di senso…».
Indice:dalla flessibilità del lavoro alla precarietà della vita; la società 7 x 24; si curano gli effetti ignorando le cause; il lavoro in cifre.

NEET
Giovani che non studiano
e non lavorano

Autore: Alessandro ROSINA
Edizione: 2015
Editore: Vita e Pensiero Editore, Milano
Pagine: 112
Prezzo: 12,00 €
E’ uno degli effetti più drammatici della società moderna guidata dalla finanza e dai “mercati”: i NEET (Not in Education, Employment or Training); è la galassia dei giovani di età compresa tra 15 e 29 anni che non studiano, non lavorano e né apprendono un mestiere. «Vagano senza meta, senza aver chiaro il loro ruolo nella società e nel mercato del lavoro, sempre più disincantati e disillusi con il timore di essere marginalizzati e di dover rinunciare definitivamente ad un futuro di piena cittadinanza». I 2,5 milioni di giovani NEET italiani costituiscono un fenomeno in allarmante crescita, al punto che si inizia a parlare di loro come di una “generazione perduta”. Questo spreco di potenziale umano ha un costo rilevante, sul piano sia sociale sia economico, perché le nuove generazioni sono la componente più preziosa e importante per la produzione di benessere in un Paese.
Il libro-inchiesta di Alesandro Rosina prende le mosse da due domande iniziali: «come si è arrivati a questa situazione?» e «come la vivono i giovani?». Da demografo e statistico sociale, Rosina volge lucidamente il suo sguardo esperto all’analisi complessiva della problematica per individuare le responsabilità dei vari attori istituzionali, economici, sociali (focalizzando la propria attenzione su inefficienze e limiti) e per prova, quindi, a disegnare un percorso di riscatto possibile.

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