Le competenze del «manager di rete»

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La “certificazione” professionale delle competenze del «manager di rete» merita un approfondimento sia perché il processo risulta ancora in corso sia perché costituirà una delle professioni più rispondenti agli attuali scenari competitivi.
Come noto, in Italia per esercitare una professione sono necessari una legge ed appositi atti di normazione secondaria (regolamenti, decreti ministeriali, e così via) chiamati a definire quali siano i criteri minimi attraverso la così detta “regolamentazione dell’accesso”. Solitamente l’iter di regolamentazione si compone di:
•possesso necessario di uno specifico titolo di studio;
•espletamento di un tirocinio o di un praticantato;
•superamento di un esame valutativo delle competenze acquisite (ad es. esame di Stato);
•iscrizione ad un ordine professionale.
È la “legge” chiamata a stabilire quali siano le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi (articolo 2229 codice civile). In particolare la materia delle professioni regolamentate è stata oggetto di recente di un rilevante intervento normativo, rappresentato dal DPR 7 agosto 2012, n. 137, “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali”. Il quadro normativo italiano, inoltre, determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi.
L’accertamento dei requisiti per l’iscrizione negli albi o negli elenchi, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente.
Il DPR 7 agosto 2012, n. 137 ha imposto la formazione continua per queste professioni.
Per quanto riguarda tutte le altre professioni che non prevedono l’iscrizione ad “albi professionali” la materia della certificazione professionale è regolata in Italia dalla Legge n. 4/2013 “Disposizione in materia di Professioni non organizzate” e dal D.Lgs. n. 13/2013 “Sistema di Attestazione nazionale” mentre il settore dei “Sistemi di Gestione” ha invece già gestito e certificato da tempo svariate figure professionali in ambito degli organismi EOQ1 ed EA di professionisti riconosciuti in tutta Europa che operano in tale settore. Si riportano a titolo di esempio le qualifiche più usate in ambito EOQ riconosciute da EA.
La Certificazione professionale e il mantenimento delle relative competenze costituiscono, in ambito europeo, la premessa alla libera circolazione dei professionisti.
In generale con il termine Certificazione si intende «l’azione di riconoscimento, da parte di un Ente Terzo, per mezzo di certificato/marchio, che: un prodotto; un servizio; una figura professionale; un sistema di gestione; è conforme alle prescrizioni ad essi relativi definite da una Specifica di Riferimento elaborata da una Autorità Competente (eventualmente facendo riferimento ad una norma emanata da un ente di formazione)».
Ad oggi sono numerose le figure professionali, non organizzate in albi o collegi, che sono inquadrate secondo la legge n. 4/2013 che introduce in Italia il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnico del professionista. La stessa legge prevede il riconoscimento del professionista anche attraverso la sua iscrizione ad una Associazione Professionale che rilascia un “attestato di qualità” (di parte seconda) quando tale Associazione è iscritta all’apposito elenco presente sul sito internet del MiSE.
Figura 1  -  Figure Professionali EOQ

Figura 1 – Figure Professionali EOQ

L’Associazione Professionale viene inserita nell’apposito elenco quando rispetta i requisiti previsti dalla legge n. 4/2013 all’articolo 2 e articolo 7. In particolare, all’articolo 7, si riconosce alle Associazioni Professionali iscritte nel sito del MiSE, che esse possono rilasciare ai propri iscritti “attestazioni” relative agli standard qualitativi e di qualificazione professionale da rispettare nell’esercizio della attività professionale.
In particolare, sono previste:
•Associazioni che non rilasciano l’attestato di qualità dei servizi: Si tratta di quelle associazioni professionali che possiedono i requisiti fondamentali previsti dalla legge, ma non intendono autorizzare i propri iscritti, o una parte di loro, ad utilizzare il riferimento all’iscrizione come marchio/attestato di qualità dei servizi offerti, anche se vengono comunque previste alcune garanzie per il consumatore (ad esempio, il codice di condotta e lo sportello per il consumatore).
•Associazioni che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi: Sono quelle associazioni che autorizzano i propri iscritti, o quanto meno una loro parte, ad utilizzare in tal modo il riferimento all’iscrizione: è evidente che questo comporta una maggiore assunzione di responsabilità da parte dell’associazione stessa.
•Forme aggregative: Sono quelle associazioni, previste dall’Art. 3 della legge, che riuniscono diverse associazioni professionali.
Esiste comunque anche la possibilità, per il singolo professionista, iscritto o meno ad una associazione professionale di categoria riconosciuta da MiSE o meno, di ottenere una certificazione di parte terza come previsto dall’articolo 9 Certificazione di conformità a norme tecniche UNI; in questo secondo caso tale certificazione viene rilasciata da un Organismo di Certificazione terzo accreditato dall’ente unico nazionale di accreditamento (che in Italia è ACCREDIA) a fronte di una “norma tecnica UNI” tipica dell’esercizio della professione. Le norme tecniche UNI, che hanno carattere volontario, vengono elaborate dall’ UNI, Ente Italiano di Normazione se non già esistenti a livello europeo (EN) o mondiale (ISO).
La legge 4/2013 non obbliga comunque il professionista a certificarsi, ma introduce lo strumento della certificazione come elemento qualificante per il riconoscimento sul mercato della professione svolta.
La certificazione delle professioni è infatti una importante garanzia del livello di preparazione del professionista ed è uno strumento per validare le sue competenze, cercando di inquadrare le sue attività (che non rientrano in ordini o collegi), e che spesso sono rilevanti in vari settori, da quello economico a quello della prestazione di servizi o opere verso terzi.
I benefici per un professionista certificato in un determinato schema sono:
•la garanzia preventiva e continua di professionalità;
•la maggiore competitività sul mercato;
•il riconoscimento, da parte di un Organismo terzo indipendente, accreditato secondo la Norma ISO/IEC 17024, delle proprie competenze professionali sulla base di standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale;
•la garanzia di rigore e rispetto del Codice Deontologico professionale dell’associazione professionale;
•l’ evidenza di qualità dovuta al continuo aggiornamento;
•la certificazione ed il mantenimento delle Competenze Professionali sono esigenze mondiali e, in Europa, sono premessa per la libera circolazione delle Professioni;
•validità della Certificazione a livello Europeo e nei paesi economicamente sviluppati per la appartenenza di ACCREDIA alla Infrastruttura Europea di Accreditamento (EA ) e l’esistenza di accordi Multilaterali.
Ogni professionista certificato da un Organismo di Certificazione terzo e accreditato vedrà il proprio nome pubblicato sul sito dello stesso OdC . Tale elenco di pubblica disponibilità costituisce la garanzia di visibilità e promozione sul mercato del valore della certificazione del professionista.
Se non esistono norme tecniche UNI, non si avrà la presunzione di conformità prevista dalla Legge, ma l’Associazione potrà aver dato dimostrazione di attenzione ai requisiti di competenza dei propri iscritti.
Figura 2 - Enti di Accreditamento

Figura 2 – Enti di Accreditamento

Secondo il Position Paper di ACCREDIA (vedere in bibliografia): «Un O.d.C. accreditato può elaborare, con la partecipazione delle Parti interessate, uno schema di certificazione per una singola professione, rilasciare certificati di conformità in base a tale Schema e ottenere l’accreditamento, se dimostra di aver rispettato i requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024. Successivamente, nel momento in cui verrà definita la norma UNI, l’O.d.C. aggiornerà lo Schema ed il Processo di Certificazione ed adeguerà il Certificato, citando la Conformità alla nuova norma. La responsabilità dello schema di certificazione, sebbene valutato da ACCREDIA, rimarrebbe comunque di responsabilità dell’Organismo di Certificazione (UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012, 8.6)».
La “Certificazione di una Persona”, quindi, deve essere rilasciata da un Organismo di terza parte indipendente, a fronte della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 “Requisiti generali per Organismi che operano nella Certificazione delle Persone”.
Attraverso il sistema della certificazione accreditata, vengono soddisfatti tre requisiti fondamentali, per l’affidabilità del mercato delle professioni e la salvaguardia degli interessi dei consumatori: 
•imparzialità: la valutazione delle competenze delle Figure Professionali è svolta da un Soggetto (O.d.C.) che, ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024, deve essere indipendente ed imparziale nei confronti delle Persone certificate (es. non deve offrire o fornire formazione professionale pertinente alla competenza che certifica);
•aggiornamento professionale continuo che, per tutta la durata della certificazione, deve essere documentato dalla Persona interessata tramite attestati di formazione o prove d’esame (in base allo schema di certificazione applicabile);
•accertamento della competenza della Figura Professionale che passa attraverso il superamento di una prova d’esame.
Un Organismo di Certificazione accreditato può:
•elaborare, se non esistono norme UNI, con la partecipazione delle Parti interessate, uno “schema di certificazione” per una singola professione,
•rilasciare certificati di conformità ai professionisti in base a tale Schema e
•ottenere l’accreditamento di ACCREDIA a rilasciare certificati di conformità allo Schema, se dimostra di aver rispettato i requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024.
Successivamente, come già precisato, nel momento in cui verrà definita la “norma tecnica UNI”, l’O.d.C. aggiornerà lo Schema ed il suo Processo di Certificazione ed adeguerà tali Certificati, citando la Conformità alla nuova norma e non più al precedente Schema.
Quindi, riassumendo, gli Schemi di Certificazione possono essere accreditati da ACCREDIA (Procedura PG13) nei seguenti casi:
•in presenza di una norma UNI, UNI ISO, UNI EN;
•in presenza di una PdR (Prassi di Riferimento UNI);
•in presenza di uno “SCHEMA PROPRIETARIO” la cui importanza viene confermata dalle Parti Interessate.
Per completezza sull’argomento, è bene anche ricordare l’esistenza della norma UNI 11369:2010 dal titolo “Consulenza di direzione (management consulting) – Guida per la classificazione dei consulenti di direzione in base al sistema di competenze” che fornisce utili indicazioni anche per il caso del manager di rete.

NOTE

1 L’organizzazione europea per la Qualità EOQ è una confederazione di organizzazioni fondata nel 1957, con lo scopo di migliorare la qualità e l’affidabilità di prodotti e servizi. EOQ agisce come un leader mondiale nello sviluppo e nella gestione della qualità e dei sistemi di gestione nel senso più ampio, e come un fattore di influenza fondamentale nella formazione nel campo della qualità nel senso più ampio. L’obiettivo di EOQ è quello di ottenere il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali in tutta Europa da cui deriva la registrazione dei “professionisti certificati EOQ”. EOQ supporta tutte le attività comuni, per quanto riguarda la qualificazione e la registrazione/certificazione di “professionisti certificati EOQ” nell’ambito del regime armonizzato di EOQ per la registrazione del personale (in materia di qualità, ambiente, salute e sicurezza, rischio, responsabilità sociale delle imprese e settori specifici). EOQ ha stabilito questo schema, chiamato “Schema di Registrazione delle competenze del personale”, come parte della sua missione di rafforzare il sistema economico europeo, promuovendo un miglioramento in tutti gli aspetti di qualità nei sistemi di gestione come forza di mercato competitivo, anticipando le esigenze dei clienti e creando fiducia nei suoi meccanismi. EOQ promuove il mutuo riconoscimento reciproco e l’accettazione delle registrazioni/certificati nel quadro del reciproco riconoscimento attraverso l’”European cooperation for Accreditation” (EA); l’esame, la certificazione e la ri-certificazione delle professioni avviene in conformità ai requisiti della norma ISO/IEC 17024 universalmente accettata per le varie figure professionali dei sistemi di gestione.

SERGIO MARCHESINI

Consigliere di AICQ ER e Consigliere di AICQ CT Reti di Imprese, Sociologo del lavoro ed esperto in comunicazione aziendale, abilitato all’insegnamento in discipline giuridiche ed economiche, consulente di direzione e formatore AICQ ER, docente di sociologia economica e comportamento organizzativo in diverse business school e facoltà universitarie.
gio.marchesini@postainternet.it

OLIVIERO CASALE

Segretario di AICQ ER e Segretario di AICQ CT Reti di Imprese, Commissario CONFASSOCIAZIONI Emilia Romagna, Risk Manager, Esperto ISO 31000 e ISO 9001:2015, Valutatore Sistemi di Gestione OHSAS 18001, Auditor Modelli Organizzativi e Gestione D.Lgs. 231/2001, Formatore per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e dei Sistemi di Gestione, Rspp Mod.B6/B7/B8/B9, Temporary Network Manager, Relatore e Organizzatore in numerosi Convegni e Seminari sui Sistemi di Gestione.
oliviero.casale@gmail.com

PIERO MIGNARDI

Vicepresidente di AICQ ER e Vicepresidente di AICQ CT Reti di Imprese, Ingegnere, Consulente e formatore AICQ ER, Esperto ISO 31000 e ISO 9001:2015, Supply Chain Consultant, Temporary Network Manager, Relatore e Organizzatore in numerosi Convegni e Seminari sui Sistemi di Gestione.
rete_imprese@aicqer.it
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