«Laudato si’» e gestione del rischio a lungo termine

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Premessa

L’economia condiziona da sempre, più che la tecnica, la locomozione spaziale. Dalla fine dell’Ottocento questa è stata interesse degli Stati leader, ma, con l’avvento del Mercato Globale (WTO), il sogno di Tsiolkovsky, Crocco, Sänger, Bredt, von Braun e molti altri, è rimasto tale. Con il WTO il mondo ha assunto un assetto ben diverso da quando due blocchi si fronteggiavano.
WTO imperante, vi è chi pensa alla crescita del PIL, riducendo il ciclo di vita dei beni venduti: una visione che non produce ricchezza a lungo termine ed impedisce all’Uomo di crescere in armonia con il pianeta Terra.

Figura n.1.  -  Umiltà e solidità

Figura n.1. – Umiltà e solidità

K. E. Tsiolkovsky affermava che lo Spazio é precluso a chi non lo ama e ciò porta a domandarci: «se non si ama la casa comune sognata da Papa Francesco, siamo in grado di espanderci nello Spazio? Abbiamo una visione umile, ma nel contempo solida del nostro futuro?».
Personalmente si dubita, visto che, per la prima volta dalla rivoluzione scientifica del Seicento, la spesa maggiore in ricerca e sviluppo tecnologico avviene in Cina e nei Paesi limitrofi. (41,5%).1
E’ un cambio epocale, con risvolti anche nel rapporto Uomo-Pianeta Terra .

La rottamazione dell’Uomo

Arturo Crocco, da ingegnere aerospaziale ed Ufficiale della Regia Aeronautica, vedeva la degradazione della ricchezza, per similitudine termodinamica, come aumento dell’entropia.2
In un sistema isolato cresce giocoforza, senza contenimento energetico. Similitudine ancora valida, specie nel nostro mondo globalizzato3 ove primeggia il “mercante-politico”.
Questi vive in una interdipendenza intrigante tra politica, economia, tecnologia e mercato. Interdipendenza ove la Qualità percepita determina il prezzo, disgiungendolo dal costo ed il mercato non è alimentato da bisogni reali, ma da una accorta seduzione del bacino d’utenza, frutto di una pressante pubblicità, unificata a livello mondiale.
Un falso lavoro che produce una falsa ricchezza. Aumenta il PIL, ma decresce la ricchezza sia del singolo che dello Stato, che non soddisfa i bisogni sociali e di protezione dei propri cittadini. Tra l’ altro: danneggia l’ecosistema.
Una situazione che Crocco non avrebbe mai immaginato: si rottama anche l’ orgoglioso «Cogito ergo sum».4

La degradazione

Crocco affermava che la ricchezza economica era sorretta dal potere intellettuale e dalla disponibilità energetica. Questa dovrebbe essere garantita dall’abilità diplomatica e dalle Forze Armate nazionali. Cose a noi precluse da: Società offshore, che impongono condizioni ai Governi, Agenzie private di Rating, che votano le performance degli Stati e da Eserciti senza bandiera, che creano artatamente povertà.

Figura n. 2  -  Casa giapponese [da Internet]

Figura n. 2 – Casa giapponese [da Internet]

Il potere intellettuale è annullato e per molti vi è il pericolo che diventi “ricchezza”, a fine vita lavorativa, vivere in un monolocale tipo giapponese od in un home mobile village tipo USA, con assistenza “garantita” da qualche assicurazione privata. Ricchezza da trasferire alla prole: nessuna.
Neppure quella intellettuale e culturale, a valore differito, non monetizzabile al momento.5

La Forza della Lettera Enciclica «Laudato si’»

Il Papa ritiene che «dopo un tempo di fiducia irrazionale nel progresso e nelle capacità umane, una parte della società sta entrando in una fase di maggiore consapevolezza». Si rivolge, quindi, a tutti quelli che «stanno costruendo il futuro del pianeta [En,14], per orientarli al bene comune ed ad uno sviluppo umano, sostenibile ed integrale, senza deterioramento del mondo, della qualità della vita di gran parte dell’umanità» [En 18], arrogandosi, pochissimi, nella casa comune, il diritto di scegliere per tutti, anche per le generazioni che verranno.
L’Enciclica Laudato si’, chiede pertanto di abbandonare:
•la rapidizzazione (rapidación rapidification) [En 18]6, la continua accelerazione dei cambiamenti, per l’umanità ed il pianeta, accoppiato ad un ritmo di vita e lavoro sempre più intenso. Condizione che fa agire tutti affrettatamente ed in contrasto la naturale lentezza dell’evoluzione biologica e dello sviluppo umano, sostenibile ed integrabile.
Questo portando a storture socio-progettuali in tutti i campi dello scibile.7
Problema impostabile, già a fine Ottocento, come azioni e controreazioni, dall’Ingegneria dei Controlli8, ma sempre disatteso da chi cerca plauso, tornaconto ed è congenitamente incapace a valutare i rischi a lungo termine che dalla propria azione possano scaturire.
•la cultura dello scarto, per uomini e cose [En 22], che scarta dal processo produttivo l’Uomo ed addirittura i beni appena prodotti, pur di mantenere il ciclo produttivo. Uno stile di vita, dettato da un modello finanziario, produttivo e distributivo, pieno di insicurezze, sfiducie e sospetti, sia nelle Aziende/ Organizzazioni, che nei Lavoratori e nella cittadinanza, quando non a timori forti per i propri risparmi e per il proprio futuro, anche pensionistico.
In definitiva la forza dell’Enciclica risiede nel ribadire un messaggio nato ad Assisi: «il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell’umanità».

Figura n. 3  -  Home mobile village [da Internet]

Figura n. 3 – Home mobile village [da Internet]

Il messaggio antico

L’Enciclica è scritta nelle otto lingue più usate dalle culture capaci di recepire il messaggio del Dio misericordioso che il Cantico delle Creature rappresenta. Tra queste la nostra e, personalmente, credo che, per noi, leggere l’Enciclica sia salutare. Perdiamo ricchezza sociale, familiare, amicale ed individuale, mentre dai teleschermi e dai giornali la fantapolitica e la pubblicità globalizzata ci promettono irreali futuri radiosi.
Siamo, di contro, i più pronti, credo, a recepire il messaggio, che viene da Assisi. Chi ha visto la casa natale di San Francesco, a cavallo dell’acquedotto romano, rotto affinché le lavoranti del padre potessero tingere le stoffe9, partecipa all’insofferenza del Santo per una società che cerca il lucro a tutti i costi. Il mondo dei Decision men applauditi come Leader indiscussi.

Per il nostro futuro

L’intensificazione dei ritmi decisionali, di vita e lavoro sono ormai nostra parte integrante, ma bisogna sempre lasciare uno spazio per il «Cogito ergo sum», altrimenti non resta differenza tra noi ed i tre robot umanoidi di Isaac Asimov.
La dignità dell’Uomo è alla base dello Stato di Diritto ed è un percorso di vita esigibile in termini di governance della res publica, ma soprattutto della res privata, senza la quale la prima è un non senso. Tra l’altro lo Stato di Diritto impone il diritto all’Educazione, mentre la rapidación erode il gioco democratico, porta a ragionare per preconcetti inculcati da terzi e, nelle Aziende, a progettare basandosi su brevetti, licenze e software altrui.

Figura n.4  -  Case popolari anni 20 (internet)

Figura n.4 – Case popolari anni 20 (internet)

Il danno è evidente:
•si dimentica che la nostra vita biologica, come specie terrestre dominante, è artificialmente allungata dalle tecnologie;
•si perdono risorse intellettuali a lungo termine;
•nascono, nei processi, perniciose burocratizzazioni e robotizzazioni.
In definitiva si accorcia la vita del genere umano. Lo vogliamo veramente ?

Un nuovo management

L’insofferenza al Management attuale dilaga, a tutti i livelli decisionali ed è lecito domandarsi come l’Enciclica possa influire. In realtà non si vedono immediati effetti benefici, ma ricordando che per Crocco il potere intellettuale crea ricchezza economica, si è convinti che la Laudato si’ porterà, con il tempo, i Decisori di qualsiasi livello a :
•privilegiare, nei giovani, l’educazione piuttosto che l’ istruzione,
•tornare, nelle nostre Aziende ai tempi di Adriano Olivetti e dei meno noti Attilio Odero e Georges Henry Falck, quando l’Architetto di Sistema, come dicono i francesi, aveva già in sé, nella sua educazione, i principi manageriali dell’ artigiano fiorentino. Un cattolico, si è visto, ben capace di affermarsi nel mondo.

Conclusioni

L’attacco alle Torri Gemelle ed il disastro di Fukushima hanno messo in luce il bisogno di Sicurezza (Safety & Security) del genere umano e del mercato, che a questo si conviene, ove le differenze culturali, anche tribali, lo esaltano e non lo appiattiscono.10
Personalmente credo che la Lettera Enciclica Laudato si’ permetta d’impostare, per tutte le attività di punta, a cominciare dall’aerospazio, un nuovo management in cui l’individuazione dei pericoli (Hazard) e la valutazione dei rischi, sia economici che di Safety & Security, diventi opportunità per il reddito d’impresa. Lo Spazio, non a caso, più di altri settori, ha bisogno, in tutte le sue discipline, di perennizzare l’onestà intellettuale; sia quella degli Architetti di sistema, che si avvicenderanno nel tempo, sia degli addetti a tutti livelli operativi, oggi in Terra ed in un futuro non troppo lontano, si spera, in qualche avamposto satellizzato11.

NOTE

1 Pietro Greco, Sempre più asiatica la leadership della ricerca globale: parole di NSF. Scienza in rete. Il gruppo 20003 per la ricerca. (Lettura consigliata)
2 Arturo Crocco, La degradazione della ricchezza, Accademia dei Lincei, 1925.
3 La Terra controlla la crescita dell’Entropia per mantenere la vita nel tempo. Tutto è riciclato con processi a basso potenziale energetico o distribuiti su vasta scala. L’uomo è l’ unica specie che alteri l’ equilibrio con rifiuti non riciclabili. Ciò abbatte la ricchezza della casa comune: il pianeta. Si noti che anche i riciclabili aumentano l’entropia, ma in tempi ritenuti compatibili con la durata dell’Uomo tecnologico sulla Terra (30.000 anni ?).
4 Si consiglia la lettura del libro di Mark Buchanan: L’atomo sociale. Il comportamento umano e le leggi della fisica, Mondatori 2008.
5 L’attuale concetto di ricchezza a valore differito non è connesso alla produzione (C. Marx), ma alla predisposizione di un Asset oggi a valore nullo, ma che si ritiene possa essere utilizzato in un futuro, dando reddito; in pratica quanto facevano le Abbazie benedettine nell’Alto Medioevo elargendo servizi ai sempliciones, ma mantenendo gli amanuensi per la predisposizione di un futuro sociale migliore.
6 Pope Francis brought up a new term that I think he sort of made up: rapidification. This term refers to the frenzied chaos that humans create for themselves. The never-ending drive to do more and be more to the tune of faster, faster, faster! Society pressures us to do this! Go to school now, full-time, while balancing a full-time job. While you’re at it, find the ideal spouse, marry them, and have two children that can grow up and do the same thing. Get a move on. Faster, faster, faster. Never mind that you will get burned out, stressed out to the max, and you’ll never see your family. Go and do. Go and be the star employee. No matter what the cost, you have to do more and be more for everyone, all the time. What are you waiting for? GO!» [i-t-q.blogspot.com /2015/06/rapidification.html]
7 Tra le storture gli studi sulle cellule primordiali e sulle Staminali affidate a laboratori finanziati da Fondazioni sopranazionali “senza scopo di lucro” il rischio a lungo termine non è valutabile.
8 Area dell’ingegneria che si occupa della definizione di algoritmi di controllo in retroazione, che consentano di mantenere il comportamento di un sistema secondo i requisiti impostati.
9 Nella casa-opificio del padre di san Francesco si può ammirare un arcaico esempio di Security industriale. Su un muro vi sono graffiti che permettevano alle donne di preparare le tinture per le stoffe senza tuttavia conoscere i nomi dei componenti che utilizzavano.
10 Il Mercato Globale, per ridurre i costi di produzione produce merci a valenza globale nei posti a minor reddito, questo depaupera la ricchezza delle culture locali che, invece, potrebbero produrre merci alternative, aumentando il circolante.
11 «Space Transportation System. All Earth, orbital  and sub-orbital based facility and transportation assets, engaged in the movement of passengers and/or goods in the Outer Space».

The risks associated with the future human expansion in the Outer Space require a new management, targeted to the needs of the common home and life in general.

FRANCESCO PAOLO CANTELLI

Ingegnere aerospaziale
fp.cantelli@gmail.com
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