La «Fiducia dei consumatori e delle imprese»: i dati ISTAT

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A maggio 2016 l’ISTAT ha elaborato i seguenti dati1:
•l’indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce passando a 112,7 da 114,1 del mese precedente;
•per quanto riguarda, invece, le imprese, l’indice composito del clima di fiducia (IESI, Istat economic sentiment indicator) aumenta a 103,4 da 102,7.
Per i CONSUMATORI, si registrano le seguenti e componenti del clima di fiducia:
•il clima personale cresce a 105,4 da 104,8, ma
•diminuiscono la componente economica (a 135,9 da 140,2), quella futura (a 117,8 da 120,0) e quella corrente (a 109,8 da 110,0).
I giudizi e le attese sulla situazione economica del Paese peggiorano (a -47 da -39 e a 3 da 8, i rispettivi saldi). Aumentano sia il saldo relativo ai giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi (a -27 da -36), sia quello delle attese per i prossimi 12 mesi (a -20 da -33). Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (a 25 da 21, il saldo).
Per le IMPRESE, il clima di fiducia:
•scende nella manifattura (a 102,1 da 102,7),
•scende nelle costruzioni (a 120,4 da 121,2),
•scende nei servizi di mercato (a 107,4 da 107,9),
•scende nel commercio al dettaglio (a 100,9 da 101,9).
Nelle imprese manifatturiere peggiorano i giudizi sugli ordini (a -15 da -14) mentre le attese sulla produzione rimangono stabili a 10; il saldo dei giudizi sulle scorte passa a 3 da 4. Nelle costruzioni migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -34 da -35) e peggiorano le attese sull’occupazione. Nei servizi migliorano le attese sugli ordini (a 11 da 8) ma peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sull’andamento dell’economia italiana (a 11 da 12 e a -1 da 2, rispettivamente). Nel commercio al dettaglio peggiorano le attese sulle vendite future (a 14 da 23), rimangono stabili i giudizi sulle vendite correnti e il saldo sulle scorte di magazzino passa a 5 da 11.
[informazioni tratte dal sito dell’ISTAT – Istituto Nazionale di statistica; www.istat.it]

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