IL TQM NELLA SCUOLA? ERA ORA!

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Il «dossier Education 2015» segue e cerca di supportare le importanti innovazioni che interessano la scuola italiana. Dopo il DPR 80 del 2013 (Regolamento per il Sistema Nazionale di Valutazione della scuola) – già ampiamente illustrato negli inserti Education della rivista Qualità del 2013 e 2014 – la direttiva 11 del 19 settembre e la CM 47 dell’ottobre 2014 hanno delineato un percorso che dopo la prima triennalità (2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017) andrà a regime con le fasi di autovalutazione, miglioramento e rendicontazione sociale integrate in nuovo modus operandi. (1)
Non è mio compito illustrare nei dettagli il meccanismo con cui MIUR e INVALSI stanno attuando l’importante riforma delineata con i primi documenti operativi pubblicati nel sito del MIUR il 27 novembre 2014: il format per il RAV (Rapporto di autovalutazione), la Mappa degli indicatori e l’Inquadramento teorico del RAV. Lo faranno i brevi contributi che seguono.
Da persone e associazione convinte che gli strumenti messi in campo dal Ministero meritino attenzione e sostegno il Settore nazionale “Education” di AICQ si è dato e si sta dando da fare per affiancare le scuole con:

  • l’istituzione del GLSNV (Gruppo di lavoro sistema nazionale di valutazione);
  • il manuale a cura del Settore nazionale “Education” di AICQ, AUTOVALUTAZIONE MIGLIORAMENTO RENDICONTAZIONE SOCIALE – UN MANUALE PER LE SCUOLE, PER I DOCENTI E PER I DIRIGENTI, Maggioli Editore, aprile 2015;
  • la costruzione del sito www.valutazionescuole.it;
  • non ultimo il convegno nazionale AICQ “Education” tenutosi a Torino il 20 febbraio scorso (2).

Il nostro consenso all’impresa della scuola italiana non può però essere privo di alcune forti raccomandazioni e auspici:

  • che i tempi strettì previsti dalle circolari vengano rispettati (le scuole devono approntare il primo RAV a giugno 2015);
  • che le scuole ricevano i mezzi economici e la formazione necessari perrealizzare le innovazioni;
  • che lo sviluppo scientifico e sperimentale del percorso sia trasparente e culturalmente aperto a tutte le istanze della valutazione, autovalutazione, qualità e rendicontazione presenti nel panorama italiano e europeo;
  • che la burocrazia non divori l’innovazione e, come previsto dall’articolo 6 del DPR 80, venga facilitato il contributo delle associazioni professionali, dell’Università e delle reti di scuole.

I contributi del dossier descrivono la situazione, gli strumenti del processo innovativo in atto nell’ottica delle diffusione della cultura della qualità che sa andare oltre i sistemi canonici delle certificazioni. Vito Infante e Simonetta Labanti inquadrano con precisione e rigore la situazione del nuovo iter autovalutativo e di miglioramento e, con gli strumenti provenienti dalle elaborazioni e ricerche della rete di scuole SIRQ di Torino, offrono spunti strategici per il miglioramento organizzativo e professionale in chiave TQM.
Senni1Sheila Bombardi sottolinea un elemento che tende a passare inosservato nella nuova procedura auto valutativa MIUR-INVALSi per il RAV in atto nelle scuole: l’importanza e il peso dell’elemento qualitativo e narrativotestuale.
Nerino Arcangeli e Caterina Pasqualin battono la strada dei fondamentali dell’autovalutazione, il primo aprendo lo squarcio della scuola come comunità di comunità e la seconda individuandone gli elementi strategici.
Conclude l’inserto una nota di Roberta Tosi docente impegnata nell’applicazione di CAF-Education nella sua scuola – l’IIS superiore Sabin di Bologna -, con un lavoro giunto alla terza annualità nell’ambito della rete di scuole AMICO di Bologna, supportata da AICQ Education Emilia Romagna, in cui si confrontano format RAV MIURINVALSI e CAF- Education indicandone analogie, differenze e punti in cui è possibile migliorare il format MIUR-INVALSI per il RAV.

NOTE

  1. Occorre precisare che le innovazioni di cui si sta parlando non coincidono di per sé col disegno di legge in discussione in Parlamento nell’ambito della cosiddetta «Buona Scuola». Si tratta di un percorso di ammodernamento della scuola italiana per portarla a livelli europei culminato nel citato DPR 80.
  2. Il resoconto del convegno è a pagina 32 di questo numero della Rivista

PAOLO SENNI GUIDOTTI MAGNANI

Presidente Settore Nazionale AICQ Education
paolo.senni@gmail.com
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