Il riordino normativo ed i «Manuali di mestiere»

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Premessa

Con l’emanazione del Decreto ANSF n°4/2012 del 09.08.2012, i cui allegati – A, B, C – fissano rispettivamente le “Attribuzioni in materia di sicurezza della circolazione ferroviaria”, il “Regolamento per la Circolazione Ferroviaria”, le “Norme per la qualificazione del personale impiegato in attività di sicurezza della circolazione ferroviaria”, nonché della Direttiva ANSF n°1/2012 del 09.08.2012, che stabilisce le “Linee guida per lo svolgimento delle attività a carico degli Operatori Ferroviari a seguito del riordino del quadro normativo”, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) ha attuato il “riordino del quadro normativo”, in recepimento del relativo compito attribuitogli dal Decreto Legislativo (D..Lgs) n. 162/2007 di attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie. Il riordino del quadro normativo si è reso necessario in quanto la normativa previgente al D.Lgs n. 162, emanata dall’amministrazione ferroviaria, non risulta conforme al nuovo assetto definito dal D..Lgs stesso, presentando tre aspetti distonici:

  • la sovrapposizione delle figure utili alla regolamentazione in quanto nell’amministrazione ferroviaria si concentravano, in uno, la safety autority, il gestore infrastruttura (GI) e l’impresa ferroviaria (IF);
  • la varietà della tipologia delle norme (regolamenti, norme, istruzioni, disposizioni, circolari, ecc) dove spesso si smarrisce la gerarchia regolamentare e non sia attua in modo sempre coerente la separazione fra principi e procedure;
  • la stratificazione delle norme che con il tempo hanno subito rimaneggiamenti e integrazioni, anche in conseguenza all’avvento di nuove tecnologie.

p18-t1_614In particolare, il nuovo “Regolamento per la Circolazione Ferroviaria (RCF)” stabilisce i principi normativi della circolazione ferroviaria di competenza ANSF e demanda agli Operatori Ferroviari la gestione degli altri contenuti delle pubblicazioni normative previgenti partendo dal cosi detto “Sistema di Riferimento” e con i criteri del Regolamento (UE) n. 352/2009 (dal 21.05.2015 sostituito dal n. 402/ 2013) relativo alle procedure da seguire per la valutazione dei rischi. Il “Sistema di Riferimento” è stato assunto (dichiarazioni formali del GI e IF emesse verso ANSF in precedenza l’entrata in vigore del Decreto ANSF n°4/2012) come l’insieme delle norme di esercizio previgenti all’entrata in vigore (01.01.2013) del Decreto ANSF n°4/2012 Per le attività conseguenti al Riordino Normativo ANSF:

  • ha fornito in precedenza all’entrata in vigore del Decreto ANSF n°4/2012 le “Tabelle di Raffronto” che, come strumento di lavoro, evidenziano i punti di non coerenza tra le pubblicazioni normative previgenti e l’RCF, assegnando le competenze di gestione delle correlate modifiche al GI e/o alle IF;
  • ha affidato al GI la gestione delle procedure di interfaccia compreso il segnalamento;
  • ha attivato dal 01.01.2013 un monitoraggio per verificare che gli Operatori Ferroviari recepiscano in tempi adeguati i principi del RCF nel loro sistema di riferimento.
Figura 1. Il progetto TRAINing di Riordino Normativo nelle IF

Figura 1. Il progetto TRAINing di Riordino Normativo nelle IF

Il progetto del “centro di Formazione TRAINing s.r.l.”

La necessità conseguente al “riordino del quadro normativo” di rielaborare il sistema di riferimento, rappresenta per le IF anche un’opportunità di perseguire un dispositivo documentale che, beninteso nel rispetto delle competenze redazionali fissate dallo stesso Decreto ANSF n°4/ 2012 (principi normativi emanati da ANSF, procedure di interfaccia emanate da RFI, procedure del Sistema di Gestione della Sicurezza – comprese le valutazioni di rischio – per le competenze redazionali delle IF), persegua anche il miglioramento delle condizioni di efficienza/efficacia /e – co nomicità dell’esercizio svolto. In merito il “Centro di Formazione TRAINing s.r.l.” ha condiviso con alcune IF il proprio progetto di una realizzazione ergonomica del dispositivo basata: -sul superamento delle ridondanze dei contenuti delle pubblicazioni previgenti all’entrata in vigore del Decreto ANSF n°4/2012;

  • sulla caratterizzazione del dispositivo ai vari ruoli ed ai contesti operativi utilizzati da ciascuna IF in funzione delle attività che la stessa svolge;
  • sulla distinzione dei contenuti “nozionistici/ descrittivi” dalle “regole/procedure operative” con ulteriore sub distinzione fra normale esercizio e di esercizio in condizioni di anormalità e guasti (degrado);
  • sulla fruibilità informatica anche nella gestione degli aggiornamenti, anche connessa all’oramai adozione dei moderni strumenti informatici (tablet) in sostituzione del cartaceo da parte del personale dell’esercizio.

Sulla base delle considerazioni suddette ed anche a seguito di un confronto di merito tenuto dalle stesse IF con ANSF, il CdF TRAINing ha quindi sviluppato il progetto di “Manuali di mestiere”. Il progetto, come verrà dettagliato nel punti che seguono, si basa sulla realizzazione di un unico “data base” – costituente il “manuale dei mestieri” – dei contenuti delle pubblicazioni previgenti all’entrata in vigore del Decreto ANSF n.4/ 2102, aggiornati in coerenza a RCF, Disposizioni e Prescrizioni (procedure di interfaccia) RFI, sviluppi organizzativi/tecnologici, Disposizioni e Prescrizioni di Esercizio IF, dal quale un apposito software estrapola i “Manuali di Mestiere” per i diversi ruoli e contesti operativi (figura 1). Ovviamente il data base “Manuale dei mestieri” rappresenta lo strumento di gestione con possibilità di accesso/modifica limitata al ruolo di “amministratore”, da cui si derivano i “Manuali di mestiere” ad uso del personale.

I criteri realizzativi del “Manuale dei Mestieri (data Base)” e dei “Manuali di mestiere” delle IF

Figura 2. Ruoli inclusi nel campo di applicazione del Manuale dei mestieri delle IF

Figura 2. Ruoli inclusi nel campo di applicazione del Manuale
dei mestieri delle IF

La realizzazione del “Manuale dei mestieri” è stata preceduta dalla fissazione dei ruoli a cui lo stesso è rivolto nonché dei contesti operativi delle IF utilizzatrici. Per i ruoli sono stati presi a riferimento, coerentemente a quanto previsto dall’All. C del Decreto ANSF n°4/2012 (figura n. 2): Per i contesti operativi sono stati presi a riferimento:

  • Viaggiatori,
  • Merci,
  • Merci pericolose,
  • Combinato,
  • Combinato accompagnato,
  • Circolazione su linee ERTMS L2.

Si è quindi passato ad analizzare il contenuto del “Sistema di riferimento” associandone le informazioni ai seguenti criteri:

  • Nozioni” ovvero definizioni, descrizioni tecnologiche, criteri, ecc.; a tali contenuti, alcune volte integrati con spiegazioni/ approfondimenti ritenuti utili in fase di erogazione della formazione, si è attribuita la sigla mnemonica NET come acronimo di Nozioni Esercizio Treni;
  • Regole/procedure operative” ovvero chi fa, come e che cosa nelle singole procedure di esercizio; anche per tali contenuti si è attribuita una sigla mnemonica, questa volta RET, come acronimo di Regole Esercizio Treni;
  • Organizzazione” ovvero vincoli connessi alla vecchia organizzazione FS da eliminare o sostituire con dispositivi interni alle IF;
  • Obsoleto” ovvero contenuti da eliminare in quanto superati da sviluppi organizzativi/ tecnologici.

Ciascuna “Nozione” e “Regola/procedura operativa” è stata associata ai ruoli ed ai contesti operativi di competenza. Contestualmente alla suddetta attività, sono state apportate le modifiche ai contenuti:

  • per recepimento dei nuovi principi emanati con RCF assegnati dalle tabelle di raffronto alla competenza delle IF;
  • per recepimento delle Disposizioni/Prescrizioni/ Lettere Circolari emanate da RFI e precedentemente da FS, comprese le procedure d’interfaccia emanate da RFI a seguito dell’entrata in vigore del Decreto ANSF n.4/2012 (alcune anche in recepimento dei nuovi principi RCF);
  • per recepimento di Disposizioni e Prescrizioni emanate dalle IF; ovvero le specifiche procedure emanate, in conformità al quadro normativo vigente, a disciplina dei propri processi interni connessi alla circolazione ferroviaria e l’operatività del proprio personale e funzionali a garantire il controllo dei rischi.

Sono state inoltre apportate ulteriori modifiche ritenute opportune da TRAINing sostanzialmente finalizzate alla ottimizzazione della forma – introduzione di figure, omogeneità degli acronimi, ecc. – e comunque nell’ottica di non rilevanza rispetto a quanto previsto dal Regolamento CE 352/2009. Dall’attività di cui al punto precedente ne è derivato un “data base” che costituisce il “Manuale dei mestieri” delle IF e dal quale sono estraibili, per filtro, i “Manuali di mestiere” di ciascuna IF utilizzatrice distinti per ciascun ruolo e contesto operativo. Il software che viene fornito con il prodotto nonché la piattaforma web a cui ogni IF utilizzatrice può accedere:

  • riconosce l’IF interessata a livello di: – contesti operativi svolti; – proprie Disposizioni/Prescrizioni di esercizio inserite nel Manuale dei mestieri;
  • compila distintamente i Manuali di Mestiere ad uso del personale distinguendo il ruolo a cui è destinato, e per ciascun ruolo, producendo le due sezioni distinte “Nozioni” e “Regole/Procedure Operative”.
Figura 3. Capitoli della sezione “Nozioni” (NET)

Figura 3. Capitoli della sezione “Nozioni” (NET)

Non rientrano nel perimetro del Manuale dei mestieri/Manuali di Mestiere, oltre al Regolamento sui segnali in uso sulla IFN (la stessa Direttiva ANSF n°1/2012 ne ribadisce la competenza del GI):

  • le Disposizioni Particolari per la Circolazione (DPC) dei veicoli;
  • i Manuali d’uso/Istruzioni Operative quali Manuali di condotta/depannage dei veicoli, Manuali d’uso delle singole apparecchiature in opera sui veicoli, manuali di utilizzo dei sw per la produzione dei documenti orario e di scorta dei treni, manuali d’uso apparecchiature prova freno preventiva, ecc.;
  • le “Norme sulla Verifica Tecnica dei Veicoli (NVTV)”;
  • la Normativa internazionale (CUU, Tomi RIV, RIC, RID, ecc.);

la cui gestione, basata su specifici standard, resta a carico delle IF. Per l’NVTV è comunque in fase di valutazione da parte di TRAINing di concerto con le IF l’opportunità di inserimento parziale nel Manuale dei mestieri. Nella realizzazione del “Manuale dei mestieri” (data base), mutando peraltro quanto in uso nel traffico aeronautico, è stata adottata una soluzione di “indicizzazione” innovativa rispetto alle pubblicazioni del sistema di riferimento, finalizzata alla coerenza di sequenza della indicizzazione dei singoli “Manuali di mestiere” ed a mantenere tale sequenza anche nei futuri aggiornamenti evidenziando la relativa data di revisione:

  • ciascun elemento di struttura (paragrafo, figura, tabella) è individuato da un codice triletterale a cui è associata la data di revisione (gg/mm/aa).
  • la numerazione progressiva delle pagine di ciascun Manuale di mestiere è realizzata distintamente per ciascun capitolo; in tal modo, per i successivi aggiornamenti, varia esclusivamente la numerazione delle pagine del singolo capitolo e viene superato l’utilizzo delle pagine bis/ter, … e pagine bianche fonte nel passato di refusi e incongruenze di redazione.

Le sezioni “Nozioni” e “Regole/Procedure” +dei Manuali

La sezione “Nozioni Esercizio Treni (NET)” è struttura per capitoli con sequenza tematica coerente a quella utilizzata per RCF; la figura n. 3 ne riporta i titoli con la sigla triletterale che li contraddistingue. Ogni capitolo è a sua volta strutturato in sub paragrafi e sub-sub paragrafi; quest’ultimi corrispondono grosso modo, rispetto ai testi del “sistema di riferimento”, ai titoletti a margine o, per i testi del “sistema di riferimento” in cui non sono presenti, alle dizioni dei singoli articoli. Come detto in precedenza i contenuti di questa sezione sono stati integrati con spiegazioni e approfondimenti. In ciascun capitolo sono riportati i contenuti descritti a livello macro di seguito integrati, con grafica specifica – corsivo – con i rispettivi principi RCF. Il capitolo “Generalità” riporta un excursus sulla evoluzione del quadro normativo fino all’attuale anche utile a comprenderne le ragioni, la costituzione dei Manuali di mestiere (come sono fatti, come si utilizzano, come si aggiornano) nonché gli acronimi utilizzati; per quest’ultimi, d’intesa con le IF utilizzatrici, ed in ossequio alla direttiva CE sulla patente europea, si è adottata per la mansione condotta la dizione “macchinista” in vece dei vari termini guidatore, agente di condotta, ecc. Il capitolo “Attività di sicurezza dell’esercizio” ne elenca le relative attività, principi e vincoli di svolgimento nonché, per le mansione a cui il Manuale dei mestieri è rivolto, le rispettive competenze richieste. Quest’ultime costituiscono infatti il risultato che l’attività formativa deve perseguire e da mantenere poi nel tempo e di cui, i contenuti del manuale, rappresentano le conoscenze richieste. Il capitolo “Infrastruttura” riporta le varie definizioni e annesse descrizioni (linee, località di servizio, ruoli, apparati, ecc.) e comprende la descrizione dei sistemi di telecomando sempre più in espansione, delle attrezzature di banalizzazione, delle attrezzature TE (3 kVcc e 25 kVca), GSM-R, RTB. Il capitolo “Il sistema di segnalamento” ne riporta i principi e rimanda per le relative norme al Regolamento sui segnali in uso sulla Infrastruttura Ferroviaria Nazionale. Il capitolo “Veicoli ferroviari” riporta la descrizione degli elementi costitutivi (meccanica, pneumatica, freno, unioni, apparecchiature in opera, attrezzaggi delle cabina di guida, ecc.), la marcatura ed iscrizione, la condotta AT.

 Figura 4. Capitoli della sezione “Regole/Procedure” (RET)

Figura 4. Capitoli della sezione “Regole/Procedure” (RET)

Il capitolo “Apparecchiature di controllo della marcia dei treni” ne riporta la relativa descrizione, in sostanza mutuata dal volume del sistema di riferimento Norme per l’Esercizio delle Apparecchiature Tecnologiche con gli aggiornamenti conseguenti agli sviluppi di merito. Il capitolo “Manovre” ne riporta le definizioni, la descrizione delle funzioni ed apparecchiatura utilizzabili. Il capitolo “Circolazione” riporta le definizioni di merito, i criteri di presenza del personale nelle località di servizio, sui treni, dei rapporti fra personale dei treni e personale del GI, la descrizione delle particolari situazioni di esercizio e di circolazione. Il capitolo “Documenti dei treni – Prescrizioni” ne riporta la relativa descrizione (orario di servizio, prescrizioni di movimento/ riepilogo e tecniche, repertorio moduli, comunicazioni verbali registrate, documenti orario e di scorta treni con relative modalità di acquisizione. Il capitolo “Composizione e frenatura dei treni” mutua i relativi contenuti nozionistici della precedente Prefazione Generale all’Orario di Servizio, di prestazione, velocità e frenatura dei treni, regimi di velocità e limiti di carico, trasporti combinati, trasporti eccezionali. Il capitolo “Prova del freno” mutua i relativi contenuti nozionistici della precedente Istruzione sull’Esercizio del Freno continuo Automatico. Il capitolo “Stazionamento dei veicoli” comprende la descrizione dei mezzi utilizzati comprese le cosiddette staffe. Il capitolo “Verifica tecnica veicoli” ne riporta i principi ed è stato previsto anche rispetto alla possibilità prima indicata in fase di valutazione, di prevedere, in futuro, un inserimento parziale dell’NVTV nel Manuale dei mestieri. Il capitolo “Merci pericolose” ne riporta le relative nozioni mutuate dalle norme e disposizioni/prescrizioni di merito emanate dalle IF Il capitolo “Esercizio in condizioni di anormalità e guasti” ne riporta i relativi principi, ripresi da RCF con la relativa sequenza tematica, principi che sono peraltro alla base delle relative procedure riportate nella sezione “Regole/Procedure” (RET) dei manuali. La sezione “Regole/Procedure” (RET) è strutturata per capitoli corrispondenti alla sequenza logica del processo di produzione. La figura n. 4 ne riporta i titoli con la sigla triletterale che li contraddistingue. Le singole procedure di ogni paragrafo sono caratterizzate da titoletto a margine che sintetizza l’argomento.

Adozione dei Manuali da parte delle IF utilizzatrici

Il riferimento è la Direttiva ANSF n.1/ 2012 la quale appunto prevede che dopo l’entrata in vigore del Decreto ANSF n.4/ 2012 tutti gli operatori possono elaborare ed emanare le disposizioni e prescrizioni di esercizio di propria competenza, e fra queste la manualistica di mestiere ad uso del personale che svolge mansioni di sicurezza, depositando agli atti dell’ANSF una copia cartacea e una su supporto informatico, solo dopo aver attuato quanto prescritto dal citato Regolamento (UE) n. 352/2009 relativo alle procedure da seguire per la valutazione dei rischi.

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Anche allo scopo di facilitare l’adozione di dette procedure, la redazione del “Manuale dei mestieri (data base)” è avvenuta in forma tracciata nel senso che:

  • per ciascun elemento di struttura (paragrafo, figura, tabella) è stata indicata in apposita colonna del data base l’indicazione di corrispondenza alla pubblicazione/ articolo/comma del sistema di riferimento;
  • è stata compilata una “tabella di tracciabilità” per mezzo della quale è possibile individuare, relativamente ai relativi articoli/ commi di ogni pubblicazione del sistema di riferimento:
    • la ripartizione NET/RET,
    • i contenuti organizzativi eliminati o da sostituire con disposizioni/Prescrizioni interne alle IF;
    • i contenuti obsoleti e quindi eliminati;
    • le modifiche apportate per recepimento dei nuovi principi emanati con RCF assegnati dalle tabelle di raffronto alla competenza delle IF;
    • le modifiche apportate per recepimento delle Disposizioni/Prescrizioni RFI;
    • le modifiche ritenute opportune da TRAINing (nell’ottica di non rilevanti rif. Reg. CE 352/2009)

La diffusione dei Manuali di mestiere al proprio personale interessato sarà ovviamente da curare da parte delle IF secondo le procedure del proprio Sistema di gestione della Sicurezza.

I futuri aggiornamenti del Manuale dei Mestieri (data Base)

Gli aggiornamenti al Manuale dei mestieri (data base) saranno curati da TRAINing in base a specifici contratti stipulati con ciascuna IF utilizzatrice e verranno in particolare apportati, ovviamente quando impattano sui contenuti dei Manuali di mestiere, in funzione:

  • delle indicazioni dell’ANSF (esempio modifiche all’RCF);
  • dell’evoluzione delle procedure interfaccia RFI;
  • per recepimento di Disposizioni e Prescrizioni emanate dalle IF.
Figura 4. Capitoli della sezione “Regole/Procedure” (RET)

Figura 4. Capitoli della sezione “Regole/Procedure” (RET)

Per quest’ultime trattasi delle specifiche procedure emanate da ogni singola IF, in conformità al quadro normativo vigente, a disciplina dei propri processi interni connessi alla circolazione ferroviaria e l’operatività del proprio personale, funzionali a garantire il controllo dei rischi ed emesse a fronte di idonea valutazione di rischio (Regolamento (UE) n.352/09) e secondo i processi organizzativamente inseriti nel proprio SGS. Come detto in precedenza il software, nonché la piattaforma web a cui fa capo ogni IF utilizzatrice, compila i Manuali di mestiere riconoscendo l’IF interessata anche per le proprie Disposizioni/Prescrizioni di esercizio inserite nel Manuale dei mestieri (data base).

Conclusioni

Con l’adozione del Manuale dei mestieri le IF finalizzano il riordino normativo secondo i criteri stabiliti dall’ANSF con la Direttiva ANSF n°1/2012 ed il Decreto ANSF n°4/2012 e si dotano di un dispositivo documentale innovativo caratterizzato per i ruoli ed i propri contesti operativi specifici. Innovativo nel senso che consente l’evoluzione delle procedure d’interesse sulla base delle valutazioni di rischio nonché l’aggiornamento con il recepimento di modifiche ai principi ANSF e procedure d’interfaccia RFI che vengono inserite organicamente nel data base senza adottare quelle forme di stratificazione documentale di cui il passato ne ha dimostrato le criticità. L’impiego di questi dispositivo documentale consente inoltre di efficentare ed ottimizzare la formazione in virtù di un’ergonomia del dispositivo stesso che, in coerenza alla sequenza pedagogica (principi, nozioni, procedure – distinzione fra situazione normale e di degrado), facilita l’organizzazione della didattica e l’acquisizione delle conoscenze. L’associazione di ciascuna “Nozione” e “Regola/procedura operativa” ai ruoli e contesti operativi, supera inoltre l’attuale discrezionalità della parzializzazione di trattazione dei contenuti di quelle pubblicazioni del sistema di riferimento che sono rivolte a più ruoli e contesti operativi. Al contempo, il superamento delle ridondanze dei contenuti inseriti nei pubblicazioni suddette semplifica la definizione delle unità didattiche della formazione di agenti polifuzionali. Il Manuale dei mestieri, nella forma di base a valenza comune, rappresenta inoltre uno strumento importante anche per l’attività formativa teorica di nuove risorse svolta dal CdF TRAINing (figura _), rappresentando un dispositivo documentale moderno, in piena linea con i criteri del riordino normativo e con le esigenze delle IF che assumono gli allievi alle quali resta il compito di integrare i contenuti base con le sole disposizioni/prescrizioni di competenza.

With No. 2012/4 Italian NSA Decree coming into effect, as referred to in No. 2012/1 Directive, all the Railway Undertakings and Infrastructure Managers must rearrange the contents of the pre-existing set of rules within their own SMS. To do so, in compliance with the “Reference System”, all these contents will merge into the “Job Rulebooks”, addressed to the staff involved in safety critical tasks. The “Job Rulebook” project therefore originates from the idea of providing Railway Undertakings and Infrastructure Managers with an innovative, IT based and web oriented documentary management system, profiled for all safety critical tasks and specific operational contexts. A differentiated approach – on the basis of principles, notions, procedures in ordinary or back-up conditions – makes the organisation of teaching and staff training activities easier and increases learning efficiency.

TIZIANO CROCE

ingegnere; già Direttore Tecnico della filiale italiana delle Ferrovie Federali Svizzere e poi Direttore Esercizio di Rail TractionCompany; Amministratore di TRAINING di Verona www.trainingsrl.it; Esaminatore Riconosciuto ANSF dei settori Formazione, Accompagnamento e Condotta dei Treni e Verifica dei Veicoli.
info@trainingsrl.it
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