Caro direttore ti scrivo…

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Gentile Presidente
poiché l’AICQ è una associazione apolitica (art. 3 dello statuto), penso che non sia corretto che il direttore della rivista ”Qualità”, organo ufficiale dell’associazione, esprima opinioni di natura politica come ha fatto nell’editoriale del n. 3 della citata rivista. Da notare che la rivista è stata distribuita nella settimana alla fine della quale si votava per l’elezione del consiglio europeo, facendo pensare che le opinioni espresse dall’editorialista fossero quelle ufficiali della AICQ. Poiché è la prima volta, nei più di 50 anni di vita dell’associazione, che si verifica un fatto di questo tipo, penso che sia necessario definire con chiarezza i limiti entro i quali devono essere contenute le espressioni di un organo ufficiale della AICQ. Chiedo quindi ufficialmente che l’argomento venga discusso dal consiglio di AICQ – E. S.

Gentile socio,
la ringrazio per la nota che ha inviato; ha almeno due aspetti positivi: la Rivista viene letta dalla prima all’ultima pagina e i lettori non sono indifferenti (l’indifferenza è pericolosa, perché è sinonimo di disinteresse). Confesso, però, che mi ha portato alla mente – solo per un istante – il triste slogan: «qui si lavora, non si parla di politica!» di un’epoca “lontanissima”, sotto tutti i punti di vista. Anche se il pontefice Paolo VI teorizzava che la politica «è la più alta espressione della carità » [Enciclica Popolorum Progressio], vorrei rassicurarla che la stessa non sia mai rientrata tra le mie aspirazioni! Vorrei ricordare che alla Federazione AICQ aderiscono professionisti che dedicano il proprio tempo e le proprie energie allo studio ed alla corretta applicazione/diffusione delle teorie e delle tecniche strumentali ad una gestione sistemica ed efficace delle organizzazioni per poterle aiutare ad essere performanti, eccellenti e competitive. Condividerà con me, quindi, che per operare correttamente non si può pensare che le organizzazioni vivano in ambienti asettici; è indispensabile, invece, tenere in debito conto sia gli scenari nei quali ci si muove, sia i condizionamenti indotti dalle cosiddette “condizioni al contorno”. Al riguardo, vedo con piacere che la nuova versione di ISO 9001: 2015 (della quale è stata recentemente pub- Caro direttore ti scrivo … blicata la versione ISO/DIS 9001:2014) ha dedicato il capitolo 4 all’argomento: «Context of the organization», che si apre proprio con il punto 4.1: «Understanding the organization and its context».
Desidero anche precisare che il Direttore della Rivista (come in tutti i giornali) esprime nei pezzi firmati e nei pezzi redazionali le proprie opinioni – suffragate sempre da valutazioni scientifiche e tecniche – nel rispetto della vigente normativa sulla stampa. Colgo l’occasione per ricordarle che da un anno dedico, con grande passione e impegno, tempo, competenze ed energie per far tornare la Rivista QUALITÀ ad essere “il punto di riferimento” di studiosi, professionisti, accademici e manager che operano nei molteplici ambiti tematici nei quali risulta possibile declinare l’universo della Qualità e dei sistemi di gestione. Anche nel caso dell’editoriale in questione, le argomentazioni esposte poggiano sui risultati di studi che porto avanti da tempo e la cui sintesi ha avuto l’onore di essere pubblicata nel capitolo 12 del prestigioso “Rapporto Italia 2014” redatto dall’Istituto Eurispes; il titolo è: «da “spending review” a “riduzione dei costi”» (pp. 155-181) che invierò in formato elettronico a lei ed a tutti i lettori che ne faranno richiesta. Spero che voglia continuare a leggere serenamente la Rivista (superando i pregiudizi) ed a scrivermi qualora avesse dei suggerimenti e contributi da dare. Saluti – S. B.

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