CAF/RAV: PUNTI DI CONTATTO E DI OPPORTUNITA’

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Nell’operare un confronto fra il format INVALSI per il RAV e CAF EDUCATION si evidenziano molteplici punti di contatto: in primo luogo l’intento di avviare un’autovalutazione utile a evidenziare punti di forza e di debolezza di un’Istituzione per promuovere azioni di miglioramento, ma anche gli ambiti di analisi e i contenuti sono spesso condivisi dai due modelli.
Tuttavia le diverse impostazioni teoriche implicano un’interpretazione ed un uso dei dati che porta a conclusioni ed a pratiche diverse rispetto all’efficacia e alla possibilità di agire i miglioramenti: il format MIUR-INVALSI per il RAV ci aiuta ad analizzare una realtà scomponendola in segmenti, in un’ottica per così dire enumerativa o tematica, mentre il CAF evidenzia le relazioni fra le sue componenti, ci aiuta a focalizzare le interconnessioni e i collegamenti fra le parti e a descrivere una realtà complessa, sistemica, in cui ogni azione intesa a produrre effetti su una parte, si ripercuote anche su molte altre.
Un’altra differenza metodologica fondamentale è la chiara distinzione a fini analitici che si opera nel CAF fra “fattori abilitanti” e “risultati”. Analizzando i primi “fattori abilitanti” si raccolgono informazioni per ricercare cause e per evidenziare quello che la scuola sta facendo in un dato ambito: l’assenza di informazioni può essere sintomo di un difetto nella comunicazione fra le varie componenti della scuola e quindi di una scarsa condivisione degli obiettivi; l’assenza di azioni o di evidenze in tale ambito indica un’area di possibile intervento per il miglioramento. Analizzare i secondi “risultati” permette di operare confronti fra risultati e obiettivi o fra risultati e altri risultati analoghi (benchmarking) nella stessa scuola a distanza di tempo o fra scuole diverse.
Nel format INVALSI per il RAV tale distinzione non compare se non in due note: -nell’area 2.3 “competenze di cittadinanza” si esplicita la necessità di distinguere fra risultati relativi alle competenze acquisite (vedi i “Risultati” del CAF) e azioni promosse dalla scuola (vedi “Fattori abilitanti” del CAF);

  • nell’area 3.2 “ambiente di apprendimento – dimensione relazionale – definizione e rispetto di regole di comportamento a scuola e in classe, gestione dei conflitti con gli studenti” si precisa che in questo caso: «la riflessione della scuola dovrebbe focalizzarsi sulle azioni promosse per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti».

Estendere tali indicazioni metodologiche a tutte le aree delle due sezioni degli «esiti» e dei «processi» potrebbe evitare confusioni, comprendere l’importanza di vedere lo stesso fenomeno da due punti di vista diversi (cosa si fa e con quali risultati), evidenziare le relazioni e le connessioni fra ambiti diversi.

Alcune osservazioni costruttive Sezione 2 – «ESITI»
Alla seconda sezione del RAV relativa agli «esiti» viene attribuita notevole importanza in quanto il miglioramento dei risultati scolastici è indicato nella Direttiva 11 del 19 settembre 2014 sia come finalità (miglioramento dell’offerta formativa e degli apprendimenti), sia come priorità strategica (riduzione della dispersione scolastica, rafforzamento delle competenze di base, valorizzazione degli esiti a distanza).
L’intento pare essere quello di operare un confronto interno (ad esempio: esiti scolastici di sezioni dello stesso indirizzo, di sezioni di indirizzo diverso, risultati prove INVALSI nelle diverse classi, e così via) o con altre realtà scolastiche (ad esempio: esiti scolastici e risultati a distanza in altre scuole con gli stessi indirizzi, risultati prove INVALSI). Tale confronto porta a individuare punti di forza e di debolezza nelle 4 aree (“risultati scolastici”, “risultati nelle prove standardizzate”, “competenze chiave e di cittadinanza”, “risultati a distanza”), ma soprattutto indica i settori nei quali alla scuola mancano evidenze o esiti misurabili (ad esempi: competenze di cittadinanza, risultati a distanza) che permettano un confronto con altre realtà.
Questa dimensione del format per il RAV corrisponde al Criterio 9 del CAF Education nel quale si misurano e si valutano i «risultati relativi alle performance chiave ».
Per quanto riguarda le quattro aree della sezione 2 (2.1 risultati scolastici; 2.2 risultati nelle prove standardizzate; 2.3 competenze chiave e di cittadinanza; 2.4 risultati a distanza) si segnalano i seguenti spunti di riflessione:

  • area 2.1.: spesso nelle domande guida si richiede non solo un confronto fra risultati, ma anche un’analisi delle cause (es. 2.1: quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perché?) o un giudizio (2.1: i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?) che non sempre sono di facile individuazione nella fase del confronto dei risultati;
  • area 2.2.: non tutte le scuole sono autonome nell’analisi dei risultati (ad esempio: concetto di varianza). Per quel che riguarda i risultati si potrebbe analizzare non solo in quali classi o indirizzi, ma anche in quali tipologie di esercizi si evidenziano maggiori difficoltà, definire poi le competenze/ conoscenze che, per la scuola, sono da rafforzare (ad esempio: capacità logico- matematiche, comprensione testuale, e così via) e cercare di promuovere azioni di miglioramento su di esse;
  • area 2.3.: le scuole realizzano molte azioni tese a sviluppare le competenze di cittadinanza (ad esempio: rispetto delle regole e delle persone, democrazia a scuola, partecipazione, progetti di educazione alla cittadinanza) e le presentano nei POF. Inoltre si lavora all’acquisizione di altre competenze chiave (autonomia, collaborazione fra pari, spirito di iniziativa, capacità di orientarsi, e così via), ma molto spesso non si adottano strumenti condivisi per la valutazione di tali competenze a livello del singolo studente (unico indicatore potrebbe risultare il voto di comportamento assegnato con criteri condivisi che prevedano la valutazione del rispetto delle regole, la partecipazione al dialogo educativo e la collaborazione con i compagni). Riflettere sui risultati in questa area (o sulla loro mancanza) potrebbe significare proporre un cambiamento teso a dare maggior peso alla valutazione di tali competenze e preparare docenti e studenti in tal senso. Tale cambiamento potrebbe richiedere una riflessione di sistema sulla mission e sulla vision della scuola;
  • area 2.4.: anche in questo caso i dati potrebbero presentare difficoltà di reperimento e/o di interpretazione (dati MIUR) o, per le scuole secondarie di secondo grado, non essere sempre reperibili. Si evidenzia la necessità di un maggior raccordo fra i vari ordini di scuola e di un sistema di monitoraggio efficace comune a tutte le scuole che permetta di raccogliere in modo sistematico i dati relativi ai percorsi di studio o lavorativi post-diploma.

Corrispondenze tra format INVALSI e CAF EDUCATION
Sezione 3 – «PROCESSI» A. PRATIChE EDUCATIVE E DIDATTICHE

In questa sezione non si indicano i risultati, ma le azioni promosse dalla scuola relativamente alle pratiche educative e didattiche: curricolo, progettazione e valutazione; ambiente di apprendimento; inclusione e differenziazione; continuità e orientamento. Si tratta di attività ed azioni che sono fondamentali in quanto realizzano la mission della scuola. Nel format non viene immediatamente esplicitato tale collegamento fondamentale fra mission e azione educativa e didattica che invece inaugura il Criterio 5° del CAF (Sottocriterio CAF 5.1 – Identificare, descrivere, documentare sistematicamente i processi chiave assicurando che supportino gli obiettivi strategici), ma si descrivono nel dettaglio le singole pratiche. All’area format per il RAv 3.1 Curricolo, progettazione e valutazione corrispondono i Sottocriteri CAF 5.1 Identificare, descrivere, documentare sistematicamente i processi chiave assicurando che supportino gli obiettivi strategici e CAF 5.2 Sviluppare ed erogare servizi orientati a discenti e famiglie All’area del format per il RAv 3.1.a Curricolo e offerta formativa corrispondono i Sottocriteri CAF 2.2. Sviluppare, rivedere e aggiornare politiche e strategie tenendo in considerazione i bisogni dei portatori di interesse e le risorse disponibili; CAF 2.3 Implementare le strategie e le politiche nell’intera organizzazione di interesse e le risorse disponibili e CAF 2.4 Pianificare, attuare e rivedere le attività per l’innovazione.
Quest’area di attività, ben analizzata nel dettaglio dal format, è senz’altro presente nelle scuole, ma sarebbe di maggior aiuto e efficacia a fianco di ogni domanda guida proporre di individuare un’evidenza, sia nella fase di progettazione, sia in quella di controllo (ad esempio: come e dove verifico che i docenti utilizzino il curricolo definito dalla scuola? Come e dove verifico il raggiungimento delle competenze previste dai progetti di ampliamento dell’offerta formativa?). All’area 3.2 Ambiente di apprendimento corrispondono i Sottocriteri CAF 4.1. Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave; CAF 4.4. Gestire le informazioni e la conoscenza; CAF 4.6. Gestire le infrastrutture; CAF 5.2. Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/famiglie/ cittadini/clienti; CAF 5.3. Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/clienti.

Sezione 3 – «PROCESSI»
B. PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE
In questa sezione non si indicano i risultati, ma le azioni promosse dalla scuola relativamente alle pratiche gestionali e organizzative. Missione e obiettivi prioritari sono inseriti in quest’area, al termine dell’analisi proposta dal format, mentre nel CAF costituiscono la premessa che giustifica e spiega ogni attività della scuola. Inoltre il controllo dei processi pare qui inteso come un’operazione di monitoraggio finale, mentre nella visione del CAF è una delle fasi del PDCA, da considerare, in un’ottica circolare di valutazione e miglioramento continuo, come una fase finale di controllo (check) che è insieme avvio di nuove azioni e aggiustamenti (act) e di pianificazione (plan).
All’area RAV 3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola corrispondono i Sottocriteri CAF relativi al Criterio1 LEADERSHIP (CAF 1.1. Orientare l’istituzione attraverso lo sviluppo di una mission, una vision e dei valori; CAF 1.2. Sviluppare e implementare un sistema di gestione dell’istituzione, delle sue performance e del cambiamento) al Criterio 2 POLITICHE E STRATEGIE (CAF 2.4. Pianificare, attuare e rivedere le attività per l’innovazione) al Criterio 4 PARTNERSHIP E RISORSE (CAF 4.3. Gestire le risorse finanziarie) All’area RAV 3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane corrispondono i Sottocriteri CAF relativi al Criterio1 Leadership (CAF 1.3. Motivare e supportare il personale dell’istituzione e agire come modello di ruolo), al Criterio 3 Personale (CAF 3.1. Pianificare, gestire e potenziare le risorse umane in modo trasparente e coerente con le politiche e le strategie; CAF 3.2 Identificare, sviluppare ed utilizzare le competenze del personale allineando gli obiettivi individuali a quelli dell’istituzione; CAF 3.3 Coinvolgere il personale attraverso lo sviluppo del dialogo e dell’empowerment) All’area 3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie corrispondono i Sottocriteri CAF relativi al Criterio1 Leadership (CAF 1.4. Gestire i rapporti con i politici e gli altri portatori di interesse al fine di assicurare la condivisione delle responsabilità), al Criterio 4 Partnership E Risorse (CAF 4.1. Sviluppare e implementare relazioni con i partner chiave; CAF 4.2 Sviluppare e implementare relazioni con i discenti/le famiglie), al Criterio 5 PROCESSI (CAF 5.2. Sviluppare ed erogare servizi e prodotti orientati a discenti/ famiglie/ cittadini/clienti; CAF 5.3. Innovare i processi coinvolgendo i cittadini/ clienti)
Per le scuole potrebbe essere utile introdurre, anche nella fase in cui si chiede loro di rispondere alle domande guida, alcuni elementi non presenti o non esplicitati nel format INVALSI, ma che possono portare all’acquisizione graduale della cultura della qualità

ROBERTA TOSI

docente di spagnolo e collaboratrice della DS dell’IIS Sabin Bologna; referente qualità della scuola e componente della rete di scuole AMICO [AICQ miglioramento continuo] di Bologna
robertatosi.rt@gmail.com
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