Aggiornamento della normativa sui sistemi di certificazione Qualità dell’automotive

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Grande successo per il congresso internazionale IATF a Roma

Si è conclusa con successo la terza edizione – dopo quelle di Berlino 2010 e Detroit 2013 – del Congresso Internazionale IATF – l’International Automotive Task Force di cui ANFIA1 è uno dei membri fondatori – organizzata da ANFIA stessa a Roma lo scorso 12 e 13 aprile. L’evento, che ha cadenza triennale, si è articolato in una serie di workshop operativi finalizzati ad elaborare proposte di aggiornamento della normativa per i sistemi di certificazione Qualità dell’automotive, erede dell’ISO-TS 16949.
La due giorni di lavori ha registrato circa 200 presenze, ospitando i rappresentanti di 44 organismi di certificazione e 41 suppliers, oltre agli OEM e ai membri IATF.
Si è avuta anche una nutrita partecipazione degli Associati ANFIA, in rappresentanza di 8 aziende, tra grandi multinazionali, piccole e medie aziende di diversi comparti tecnologici: Argomm, Brembo, Eltek, Oerlikon Graziano, Pirelli, SKF, Ti Group Automotive Systems e Vimi Fasteners. Numerosi e interessanti, in alcuni casi innovativi, sono stati i contributi raccolti – tra le effettive proposte e i rilievi critici – per lo sviluppo della futura norma.
Questi input sono al momento oggetto di analisi da parte di IATF per una successiva selezione e armonizzazione.
A valle del congresso, infatti, i lavori proseguono con l’obiettivo di consolidare e completare il più rapidamente possibile la fase di revisione del documento, per arrivare a una bozza semi-definitiva della nuova norma, da sottoporre ad approvazione. La release finale del nuovo documento, infatti, è prevista entro fine anno.
La missione dell’IATF, gruppo di lavoro costituito nel 1998 e composto dalle cinque associazioni auto mondiali – ANFIA, AIAG, FIEV, SMMT e VDA – e dagli OEM europei e americani, consiste nel creare un sistema qualità avanzato per i fornitori dei Car Makers, che acceleri la crescita dei sistemi qualità worldwide, riduca gli audit, i costi e le prescrizioni ridondanti, e promuova una gestione snella ed efficace dello schema grazie alla capillare attività di controllo degli uffici Oversight, responsabili della sua corretta applicazione nelle organizzazioni e negli enti di certificazione.
Nel passaggio dalla specifica tecnica ISO/TS 16949 alla nuova normativa, acquista una centralità crescente il riferimento alle esigenze specifiche dei singoli Costruttori, tant’è che il nuovo documento presenterà, tra gli elementi di novità, proprio l’inserimento di alcuni, se non tutti, Customer Specific Requirements. logo_anfia
In generale, il messaggio che il nuovo documento porta con sé è forte, concentrandosi su un deciso orientamento al Risk Management – uno dei tratti costituenti della nuova ISO 9001:2015, pubblicata lo scorso settembre – e sull’imprescindibilità di un sistema di gestione per la qualità disegnato in ogni processo e sotto-processo secondo le esigenze dei clienti, orientato a una visione meno formale e più sostanziale, in cui i requisiti dei clienti sono armonizzati in modo strutturato e profondo nelle pieghe del sistema e dei processi dell’organizzazione.
Il nuovo documento, per volere di tutte le parti interessate, continuerà a seguire l’ISO 9001 ma, a partire da questa edizione, in modo autonomo come documento privato, con il duplice intento di scongiurare il ritorno agli audit multipli e di mantenere lo stretto controllo dello schema a livello mondiale.
E’ chiaro che l’obiettivo che l’IATF si pone resta quello di incrementare le prestazioni della supply chain, portandole al livello e alle aspettative dei clienti, punto dolente di questi anni di applicazione.
C’è tutto l’interesse a far sì che il periodo di transizione per le certificazioni ISO-TS sia il più lungo possibile, fermo restando che queste dovranno essere aggiornate, in conformità con il nuovo dettato normativo, entro il 14 settembre 2018, come già comunicato da IATF.
Nei prossimi anni, le aziende della filiera automotive dovranno quindi lavorare per riallineare i propri sistemi qualità al nuovo documento TS, come alcune hanno già fatto per quel che concerne la nuova edizione della norma ISO 9001.
Ricordiamo che quest’ultima, rispetto alla precedente edizione (ISO 9001:2008), è stata sottoposta a significative revisioni e si caratterizza anche per l’introduzione di alcune novità, tra cui, come già accennato, l’importanza attribuita al concetto di rischio. Questo con l’intento di sensibilizzare le aziende sulla valutazione attenta del contesto in cui operano e sulla rilevanza delle attività di risk management. Chiaramente, si tratta di concetti che verranno ripresi e sviluppati anche nella futura norma erede dell’ISO-TS 16949.
Intanto, il prossimo appuntamento in programma per IATF è il meeting che si terrà a Birmingham dal 14 al 16 giugno.

Note

1 ANFIA Service nasce nel 1996 come Società di Servizi di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica); è certificata ISO 9001:2008. Opera in diversi settori di attività, tra cui i principali sono la consulenza, la formazione, i convegni e le pubblicazioni tecniche in ambito, Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica.
ANFIA, in qualità di membro IATF (International Automotive Task Force) in rappresentanza dell’industria nazionale, ha contribuito allo sviluppo della Specifica Tecnica ISO/TS 16949: 2009 e ne monitora costantemente l’applicazione dello schema di certificazione in Italia. è dunque anche alla luce delle ultime e originali indicazioni fornite da IATF che ANFIA Service progetta e aggiorna tempestivamente l’offerta formativa di in area Qualità.
Tutte le informazioni dettagliate e gli ultimi aggiornamenti sulle attività di ANFIA Service sono disponibili sul portale www.anfia.it

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