1955-2015: IL “SISTEMA AICQ” HA COMPIUTO 60 ANNI!

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La Federazione AICQ ha da poco festeggiato il sessantesimo anniversario della sua fondazione avvenuta il 15 maggio 1955. Le cronache raccontano che: «nello scenario della ricostruzione post bellica, nell’ambito del Piano Marshall viene creata in Europa un’Agenzia Europea per la Produttività.Logo_Aicq60_ok Il braccio operativo dell’Agenzia è costituito dai Comitati Nazionali per la Produttività (quello italiano con base a Roma, alle dipendenze del Consiglio dei Ministri), con il compito specifico di divulgare i metodi del Controllo di Qualità, in produzione e nella ricerca applicata. Durante lo sforzo bellico della seconda guerra mondiale, infatti, l’applicazione negli Stati Uniti d’America dei metodi statistici diede un gigantesco contributo alla produttività, tanto da essere indicata, dal consigliere scientifico di Churchill, come il più grande singolo contributo alla vittoria degli alleati. Padroneggiare la variabilità dei fenomeni comportava il saperla rilevare, interpretare, ridurre e dominare. Era un sapere utilissimo, utilizzato anche nelle strutture di supporto degli eserciti sui fronti di battaglia (in Italia come in Giappone). Ma, in Italia, poche furono le aziende che diedero immediata importanza a questo nuovo sapere; tra queste si può citare il caso della RIV con corsi a partire dall’inizio degli anni ’50, organizzati dall’ing. Mario Pistamiglio. Ma il tema ritornò d’attualità nell’ambito delle iniziative per la ricostruzione del Paese». Presso la sede della Fiera di Milano, il 15 aprile 1955 si tenne in Italia il Primo Convegno Nazionale sul Controllo della Qualità. Un mese dopo, il 15 maggio 1955 nasce AICQ; viene, cioè, formalmente costituita La progressiva copertura del territorio nazionale segue un processo di autogenerazione di “sezioni territoriali” (divenute nel tempo della Associazioni “autonome” federate tra di loro per dare corpo al “Sistema AICQ nazionale”. Sin dalle origini, il “sistema AICQ” – attraverso i Soci delle sue Federate – è stato sempre impegnato non solo a seguire ma anche a pilotare l’evoluzione del concetto di “qualità” nel settore pubblico e privato. Attori e promotori del cambiamento del concetto di “Qualità” in tutte le fasi, i Soci del “sistema AICQ” hanno messo a disposizione del Sistema-Paese modelli, strumenti ed esperienze in grado di contribuire alla sua crescita. «Da una Qualità intesa inizialmente come “controllo” dei prodotti, indispensabile per garantire funzionalità e rispondenza a specifiche (qualità regolata da norme di prodotto), si è compreso ben presto come la qualità del prodotto fosse imprescindibilmente determinata dalla Qualità dei processi produttivi e dalla qualità della progettazione (qualità regolata da norme di processo). L’ottica sempre più estesa con cui si è guardato al concetto di Qualità ha poi portato a non limitarne l’applicazione al processo/prodotto ma ad estenderla al servizio al cliente nell’ottica della sua piena soddisfazione (norme di servizio). Perché tutto questo potesse essere realizzato, in modo non solo efficace ma anche efficiente, si è capito come fosse inoltre necessario guardare alla qualità complessiva del sistema organizzativo- gestionale da cui vengono generati i progetti, i prodotti ed i servizi.

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Sono nate così, nella seconda metà degli anni Ottanta, gli standard dei sistemi di gestione (della serie 9000), progressivamente estesi ad aspetti che ampliano l’originario concetto della Qualità verso i sistemi di gestione ambientale (ISO 14000; EMAS), della sicurezza (OHSAS 18000), dell’etica (SA 8000), della sicurezza delle informazioni e così via. Il percorso delineato per il settore privato è stato esteso alle amministrazioni pubbliche, attraverso esemplari sperimentazioni non sempre agevolate dalle burocrazie; ci si è impegnati per contribuire ad una crescita diffusa del concetto della qualità intesa come “qualità dell’intero Paese”. Sempre a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta si è avvertita l’esigenza, accanto ai sistemi normativi, di sviluppare “modelli” in grado di porre in debita attenzione la competitività e l’eccellenza delle organizzazioni». Merita di essere ricordata anche la pregevole esperienza della “Patente Europea per la Qualità: «EQDL – European Quality Driving Licence» indirizzata a tutti. Sarà indispensabile riammodernare tutto questo patrimonio di esperienze, conoscenze e competenze acquisite in questi primi 60 anni, al fine di poter continuare ad operare per innalzare i livelli qualitativi dei cittadini e delle organizzazioni del Sistema-Paese- Italia.

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