Il 1° Premio Latte di Bufala di Qualità di Amaseno

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Il 23 gennaio scorso, ad Amaseno (in provincia di Frosinone), presso lo storico palazzo Benedetti Panici si è svolto un singolare e significativo incontro che può essere considerato come il primo passo per lo sviluppo di un modello di qualità/eccellenza applicato al settore bufalino.
Durante l’incontro è stata premiata l’azienda agricola “Popolla Gina” che si è aggiudicata la visita al prestigioso Salone internazionale dell’Agricoltura di Parigi, che con oltre mille espositori provenienti da circa 40 paesi e la presentazione di tremila capi di bestiame, rappresenta una vera e propria finestra sul mondo dell’agricoltura in tutta la sua diversità.
Il latte migliore è stato valutato partendo dai risultati del lavoro quotidiano degli allevatori sulla qualità del latte le analisi del latte relative a:
• cellule somatiche (CS x 1000/ml),
• carica batterica totale (CBT x 1000/ml),
• grasso (%),
• proteine (%).
La prima edizione del Premio – istituito e promosso da BancAnagni – ha voluto puntare sull’importanza di attribuire alla manifestazione “I love Bufala”, che si tiene ogni anno nel mese di luglio nell’antico comune di Amaseno (posto al centro del territorio percorso dall’omonimo fiume), il significato di festa del confronto tra allevatori, luogo per la condivisione dei risultati raggiunti e per la formulazione di nuovi e più ambiziosi obiettivi di miglioramento comuni e condivisi.
La leva che ha mosso BancAnagni a pensare all’istituzione di un premio, è la peculiarità di un territorio, quello di Amaseno appunto, a forte vocazione agricola, in cui l’agricoltura, secondo il pensiero del presidente di BancAnagni, viene ancora oggi vissuta nel lavoro quotidiano come” futuro” e non solo come “eredità del passato”.
Merita di essere ricordato che nella provincia di Frosinone l’allevamento bufalino è presente da più di un secolo ed ha proprio nella valle dell’Amaseno, la maggiore concentrazione di animali che arriva oggi a circa 14.000 capi distribuiti su 250 aziende agricole; il Comune ha una popolazione di 4000 abitanti.
La peculiarità del territorio di Amaseno ha fatto sì che attorno all’idea di un Premio Qualità confluissero le energie positive e il contributo di allevatori, professionisti e istituzioni e si creassero i presupposti per pensare da subito a come dare continuità al premio, al fine di dare all’originale modello produttivo della valle dell’Amaseno, il più ampio respiro e sviluppo possibili e la visibilità che merita.

Figura n. 1 - Il programma della manifestazione di presentazione del nuovo “modello del Premio Amaseno” e di premiazione dell’edizione 2015

Figura n. 1 – Il programma della manifestazione di presentazione del nuovo “modello del Premio Amaseno” e di premiazione dell’edizione 2015

Il lavoro di squadra era senz’altro una caratteristica già insita in questo contesto produttivo che ha saputo costruirsi nel tempo una reputazione importante nel settore latte bufalino di qualità e che oggi trova un riscontro significativo nel meritare il pagamento per il latte di bufala prodotto ad Amaseno – e destinato alla produzione di mozzarella di bufala DOP di un prezzo più alto rispetto a quello proveniente da tutte le altre zone di produzione della “DOP mozzarella di bufala”. Secondo Giovanni Turriziani – medico veterinario e appassionato conoscitore del territorio di Amaseno, divenuto negli anni un “punto di riferimento” per gli allevatori -, la profonda conoscenza delle peculiarità della specie allevata, del comportamento gerarchico, delle caratteristiche riproduttive, ha permesso agli allevatori di creare le migliori condizioni di produzione. La gestione prevalentemente familiare dell’allevamento ha permesso un notevole abbattimento dei costi e una maggiore attenzione agli animali; la sanità degli allevamenti ha costituito la premessa per ottenere un latte e un prodotto di qualità in un contesto generale in cui i problemi sanitari degli allevamenti bufalini sono ancora rilevanti; l’elevato numero di animali e di allevamenti in un territorio abbastanza ristretto ha permesso un grande scambio di informazioni tra gli allevatori, lo sviluppo di modelli imitativi rappresentati dagli allevatori migliori, nonché una maggiore penetrazione delle tecnologie e dei piani di assistenza tecnica.
Negli ultimi dieci anni si è lavorato molto e con importanti risultati sui punti critici del territorio, tra i quali si ricorda la mancanza di terra con effetti sui costi e sulla qualità dell’alimentazione, la scarsa capacità di trasformazione del latte nel territorio che comportava una sottovalutazione dell’area, il deficit di conoscenze scientifiche relative alla specie bufalina, balzata da allevamento marginale ad allevamento di grande interesse zootecnico. Cosa di significativo può aggiungere a un territorio già di qualità, la sinergia tra allevatori, BancAnagni, Comune di Amaseno, Ordine dei Medici e dei Veterinari di Frosinone, Associazione nazionale dei veterinari aziendali e AICQ-CI, l’Associazione Italiana cultura per la Qualità centro-insulare?

Figura n. 2 - Il presidente di BancAnagni ed il Sindaco di Amaseno premiano il vincitore del Premio

Figura n. 2 – Il presidente di BancAnagni ed il Sindaco di Amaseno premiano il vincitore del Premio

Può aggiungere un modello organizzativo di riferimento per fornire la piena consapevolezza della situazione delle aziende, perché le aziende possano comprendere le loro missioni di qualità, i meccanismi che generano la soddisfazione del cliente, i modi per misurarla, le relazioni che legano a questa i processi aziendali e i modi per governare tali processi. Il valore della professionalità unitamente all’adozione di un modello di riferimento del sistema qualità per l’intero sistema produttivo territoriale, adattato al contesto specifico di Amaseno, costituiscono i fattori critici di successo individuati per massimizzare il valore dell’enorme bagaglio di esperienza e conoscenze sviluppate sia dagli allevatori sia dai tecnici che operano su questo territorio. Sarà questa la sfida della prossima edizione del premio.

ANGELA TRUGLIA

Coordinatice del "Premio Qualità Amaseno"; esperta di SGQ nel settore agro-alimentare
ang.truglia@gmail.com
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